fbpx

Le serate PuntoZip: Weekend a Parigi, il favoloso mondo di Amélie

Le serate PuntoZip: Weekend a Parigi, il favoloso mondo di AmélieUna serata Puntozip, è una serata che coinvolge tutti i sensi, ti incanta e ti trasporta con la fantasia in nuove avventure da assaporare comodamente da casa.

Quando uscì il film, un critico affermò che se un giorno Parigi fosse andata distrutta, si sarebbe potuto ricostruirla, case, strade, scalinate, ponti, lampioni, chiese, a partire da Il Favoloso mondo di Amélie.

Un film da rivedere con affetto, con lo stesso animo di quando si rivede un amico di spensierate serate giovanili.

Le immagini del film stimolano suggestioni “tipicamente francesi”, complice anche la travolgente colonna sonora, composta dal musicista francese Yann Tiersen: la track list da record proponeva alcuni vecchi brani riarrangiati e degli inediti. Tra malinconici assoli di pianoforte e momenti più vivaci, ogni traccia si lega sottilmente alla narrazione e alle sfumature d’animo di Amélie:

https://www.last.fm/it/music/Yann+Tiersen/Il+favoloso+mondo+di+Amelie+(Colonna+sonora+originale)

La storia corre lieve e delicata, come la pelle candida del latte, che si solleva col cucchiaio prima di bere. Una Parigi fiabesca e zuccherosa, ci regala emozioni limpide come tutte quelle custodite nelle piccole cose. Sensazioni, ricordi, oggetti, spesso trascurati a cui non prestiamo attenzione.

Invece dovremmo cambiar rotta e dare rilievo a quell’ingrediente eccentrico che può donare una dolce serenità in queste nostre vite caotiche e snervanti.

Andare a teatro, al cinema, visitare gallerie d’arte e musei… Magari farci un giretto al Louvre

https://www.louvre.fr/en/visites-en-ligne

Il film ci invita a esplorare con tutta calma le placide vie di Montmartre, quella che un tempo fu il centro della vita artistica parigina. Oggi è un bel quartiere dove ci si può passeggiare e fermare per dolci soste alle brasserie che si allungano sulla strada con i loro tavolini da caffè.

Chissà magari ci potebbe capitare di sedere proprio al Cafè des Deux Moulins che, al numero 15 di Rue Lepic, è stato utilizzato come set per il film… e lì lasciarsi coccolare gustando il dolce preferito di Amélie.

Amélie Poulain, cameriera del Café des Deux Moulins, è una grande sognatrice che vive in un mondo tutto suo fatto di stravaganti abitudini, piccole consuetudini e piaceri quotidiani, come tuffare la mano in un sacco di legumi o rompere con la punta del cucchiaino la crosticina caramellata della creme brulèe.

Vi lasciamo la ricetta proprio qui, perchè possiate, come Amélie, provare la stessa magia!

Ingredienti per 6 cocottine di ceramica di 10 cm di diametro:

-tuorli 6

-panna fresca liquida 300 g

-latte fresco intero 300 g

-zucchero semolato 85 g

-vaniglia 1 bacca (o 1 cucchiaino di estratto)

Per cospargere:

zucchero di canna q.b.

Procedimento:

In una ciotola mischia con una frusta zucchero, tuorli e vaniglia.

In un pentolino metti a scaldare latte e panna portandoli a sfiorare il bollore e poi versali sul composto di tuorli e zucchero mescolando per bene fino a sciogliere lo zucchero e amalgamare gli ingredienti in modo omogeneo. Dividi il composto in 6 ciotoline di ceramica basse e larghe del diametro di 10 cm e di 3 cm di altezza.

Poni le ciotoline sulla placca da forno e versa a lato dell’acqua bollente che arrivi a metà altezza dei contenitori. Inforna in forno statico preriscaldato a 120° per circa 80-90 minuti, coprendo con un foglio dall’alluminio le ciotoline. A metà cottura togli il foglio di alluminio.

Trascorso il tempo di cottura, sforna le creme bruleeè, lasciale raffreddare a temperatura ambiente, poi ponile in frigorifero fino al momento di servirle coperte con pellicola trasparente. Al momento di consumarle (e solo in quel momento) cospargi la superficie delle creme brulee’con lo zucchero di canna e fiammeggia con il cannello per creare la tipica crosticina croccante, oppure ponile per qualche minuto sotto il grill del forno finchè lo zucchero si caramelli.

Buona, dolce, serata a tutti da Anastasia e lo Staff di Puntozip.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *