Il 9 aprile si apre la nuova edizione della rassegna culturale nelle carceri
La cultura entra in carcere. Riparte “Libri Liberi”, la rassegna promossa dalla Fondazione De Sanctis che porta letteratura e cinema negli istituti penitenziari italiani.
Il primo appuntamento è fissato per il 9 aprile 2026, alle ore 10.00. La sede è l’Istituto Penale per i Minorenni di Casal del Marmo, a Roma.
In programma c’è la proiezione di Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli, film diretto da Giuseppe Piccioni. A seguire, l’attrice Benedetta Porcaroli incontrerà i detenuti in dialogo con la giornalista Laura Pertici.
Un percorso in sette tappe tra le carceri italiane
La rassegna non si ferma a Roma. Infatti, il progetto si sviluppa in sette appuntamenti distribuiti nel corso dell’anno.
Le città coinvolte sono diverse: Roma, Firenze, Napoli, Milano e l’Isola di Gorgona. Ogni tappa prevede la presenza di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo.
I libri e i film al centro degli incontri
I titoli scelti coprono un ampio spettro letterario. Si va dai classici come Cime tempestose di Emily Brontë alla narrativa contemporanea con La chiamata di Leila Guerriero.
In programma anche Il Ventre di Napoli di Matilde Serao, Il Saltatempo di Stefano Benni, Amatissima di Toni Morrison e Fuoco Amico di Giuliana Sgrena.
Gli ospiti di questa edizione
Tra i protagonisti figurano nomi noti. Partecipano Paolo Briguglia, Claudio Santamaria, Claudio Bisio, Claudia Gerini, Giorgio Pasotti e Alessandro Preziosi.
Con loro ci sono anche Lorenza Pieri, Giovanna Botteri, Daria Bignardi, Diego De Silva, Veronica Raimo e Chiara Francini.
Come funzionano gli incontri
Gli appuntamenti non sono semplici proiezioni o letture. Al contrario, diventano momenti di partecipazione attiva.
Sono previste letture ad alta voce, dialoghi aperti e scambi diretti tra ospiti e detenuti. In questo modo, il pubblico diventa protagonista dell’incontro.
Chi sostiene il progetto
“Libri Liberi” è promossa dalla Fondazione De Sanctis. Gode del patrocinio del Ministero della Giustizia, del DAP e del DGMC.
Tra i sostenitori ci sono anche RAI, Poste Italiane, Fondazione Lottomatica e il Sole 24 Ore come media partner.
Le parole del presidente della Fondazione De Sanctis
Francesco De Sanctis, presidente della Fondazione, ha spiegato le ragioni della continuità del progetto.
«Crediamo nelle potenzialità di questo progetto», ha dichiarato. «L’esperienza degli incontri precedenti ci ha confermato il valore di questo percorso».
Per questo motivo, la Fondazione ha scelto di ampliare l’iniziativa. Nuovi istituti e nuovi ospiti si aggiungeranno al programma nel corso dell’anno.
Commenta per primo