L’ultimo segreto di Sakamoto: il film-testamento che farà piangere il mondo intero
Il 19 maggio arriva nelle sale italiane “Ryuichi Sakamoto | Opus”. Il leggendario compositore ha preparato un regalo finale prima di lasciarci per sempre.
Il mondo della musica ha perso un gigante, ma la sua anima continua a vibrare tra i tasti. Ryuichi Sakamoto, scomparso il 28 marzo 2023, ha lasciato un vuoto immenso nel panorama artistico. Tuttavia, il Maestro ha voluto salutarci con un’ultima, straordinaria performance. “RYUICHI SAKAMOTO | OPUS” è il titolo del film-testamento che arriverà nelle sale come evento unico.
Il progetto nasce da uno sforzo sovrumano dell’artista, ormai troppo debole per i tour mondiali. Alla fine del 2022, Sakamoto ha raccolto le sue ultime energie per filmare questo concerto intimo. Si tratta di una celebrazione pura della sua vita e del suo immenso lavoro creativo. Questo film rappresenta il canto del cigno di un uomo che ha cambiato la storia dell’intrattenimento digitale.
Un concerto tra luce e ombra diretto dal figlio Neo Sora
La regia di questo capolavoro è firmata da Neo Sora, figlio del compositore giapponese. Presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, il film narra la carriera di Sakamoto senza usare parole. Il Maestro ha scelto personalmente venti pezzi che spaziano dalle hit pop ai capolavori per il cinema. Ogni nota racconta un frammento della sua esistenza, dalle origini con la Yellow Magic Orchestra ai successi globali.
Il film è stato girato in bianco e nero all’interno dello Studio 509 dell’NHK Broadcast Center. Questo luogo offre la migliore acustica del Giappone, ideale per catturare il respiro del pianoforte. La luce cambia meticolosamente durante la performance, evocando il trascorrere di un’intera giornata. Per gli appassionati di cultura e spettacolo, si tratta di un’esperienza sensoriale senza precedenti.
Le colonne sonore di Bertolucci e il nuovo album 12
Sakamoto ha messo a nudo la propria anima attraverso le sue composizioni più celebri. Nel film trovano spazio le magnifiche melodie scritte per i film di Bernardo Bertolucci, come L’ultimo imperatore. Inoltre, il Maestro esegue brani dal suo ultimo album contemplativo, intitolato 12. La musica diventa così un ponte tra la vita terrena e l’immortalità artistica.
Durante le riprese, Sakamoto era consapevole che questa sarebbe stata l’ultima occasione per condividere la sua arte. Nonostante la fatica, ha trovato la forza di esplorare nuovi orizzonti musicali. Ha infatti eseguito arrangiamenti inediti di brani storici come “Tong Poo”. Potete scoprire altri dettagli sulla sua incredibile eredità musicale nelle nostre sezioni dedicate. Per chi volesse approfondire la biografia dell’artista, consigliamo di visitare il sito ufficiale di Nexo Studios.
Un’esperienza tecnica mozzafiato in 4K e Dolby Atmos
Il film è stato realizzato con una troupe di trenta persone guidata dal direttore della fotografia Bill Kirstein. Sono state utilizzate tre telecamere 4K per catturare ogni dettaglio del volto di Sakamoto. Neo Sora ha voluto mostrare l’intreccio perfetto tra l’esecutore e il suo amato strumento. Il sibilo dei meccanismi del piano si mescola al respiro affannoso del musicista in un dialogo toccante.
In contemporanea con l’uscita del film, Sony Music ha pubblicato l’album omonimo Opus. Il disco è disponibile in formato digitale con audio Dolby Atmos e in edizioni fisiche da collezione. Questa release permette di rivivere l’emozione del concerto anche tra le pareti domestiche. La critica internazionale ha già accolto il progetto come uno dei momenti più alti della cinematografia musicale recente. Per i biglietti, potete consultare i principali portali come MYmovies.
Quando e dove vedere l’evento unico in Italia
L’appuntamento è fissato per il 19 maggio alle ore 20.30 in contemporanea nazionale. Il progetto è distribuito da Nexo Studios e Mescalito Film, in collaborazione con Piano City Milano. Si tratta di un evento che riunirà migliaia di fan pronti a rendere omaggio al Maestro. Sakamoto stesso si disse sollevato di aver registrato una performance di cui era pienamente soddisfatto.
La sua vita, densa di sperimentazione e innovazione, è tornata infine alle origini: al legno e alle corde del pianoforte. Dopo lo sforzo delle riprese, Sakamoto si sentì completamente svuotato, ma felice per il risultato ottenuto. Questo film non è solo un concerto, ma un testamento spirituale per le generazioni future. Non perdete l’occasione di assistere a questo dialogo eterno tra un uomo e la sua musica.
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