Niccolò Agliardi debutta in teatro: “Gli Stati Singolari dell’Amore” è il suo nuovo spettacolo ibrido

Il cantautore si mette in gioco come attore in una produzione che mescola teatro e musica dal vivo

Niccolò Agliardi, noto autore e cantautore italiano, compie un passo inedito nella sua carriera. Per la prima volta sale sul palco come attore in “Gli Stati Singolari dell’Amore”. Un esperimento teatrale che sfida le convenzioni tradizionali.

Lo spettacolo, infatti, non è un musical classico. Non è nemmeno teatro-canzone. Si colloca in uno spazio ibrido dove narrazione e musica si fondono. Un format contemporaneo che rompe gli schemi della prosa tradizionale.

La trama: un triangolo inaspettato

Al centro della storia ci sono tre personaggi. Matteo, interpretato da Luigi Fedele, è un giovane meccanico romano. Cerca un regalo impossibile per la sua futura sposa. Giovanni, ruolo affidato ad Agliardi stesso, è un ex cantautore disilluso. Vive tra piante e silenzi.

Poi c’è Agata, interpretata da Moira Albertalli. Barista magnetica che nasconde un segreto importante. Deve prendere una decisione che cambierà tutto.

In tre giorni accade l’imprevisto. Agata si infatua prima di Giovanni, poi di Matteo. Tuttavia, saranno proprio Matteo e Giovanni a scegliersi. Non capiscono subito se è amore vero. Forse è rifugio, forse una nuova forma di esistenza.

Dieci canzoni per raccontare l’amore

La narrazione è scandita da dieci brani. Sono canzoni nascoste nel repertorio di Agliardi, riarrangiate per l’occasione. La band che da sempre accompagna l’artista le esegue dal vivo. Cristallizzano i momenti in cui le parole non bastano più.

D’altronde, come dice lo stesso autore, nessuno dei tre personaggi ha mai capito nulla dell’amore. E forse è proprio questa la verità più sincera.

L’ispirazione dal cinema di Cuarón

L’idea nasce da lontano. Nel 2001 Agliardi vede “Y tu mamá también” di Alfonso Cuarón. Quel film messicano lo colpisce profondamente. Gli fa provare gratitudine e rimpianto insieme.

“Ero ammirato dalla possibilità che certe persone strappano alla vita”, racconta l’autore. Voleva mettere in scena le alternative, le deviazioni. Gli spaesamenti di chi vorrebbe essere tutto ma finisce in una sola faccia.

Per paura, per praticità o semplicemente perché pensa di non avere tempo.

Un debutto coraggioso

Agliardi non ha mai recitato prima. Non ha mai pensato di poterlo fare. Eppure ha scelto di provare. “È una delle cose che mi sarebbe sempre piaciuto fare”, spiega.

Si fa guidare, accetta il rischio. “Se mi farò un po’ male, lo capirò”, dice con disarmante sincerità. Restare fermo sarebbe peggio.

Il team creativo

Lo spettacolo è scritto insieme a Francesca Scialanca. La regia è affidata a Gabriele Colferai. Le scenografie portano la firma di Fabio Carturan.

Luigi Fedele è stato scelto per la sua naturalezza nel ruolo. Moira Albertalli sa essere esilarante e triste allo stesso tempo. La combinazione perfetta per Agata.

Chi è Niccolò Agliardi

Autore poliedrico, Agliardi vanta una carriera impressionante. Ha scritto per Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Zucchero ed Elisa. Anche per artisti internazionali come Damien Rice e Bryan Adams.

Con Laura Pausini ha ottenuto riconoscimenti importanti. Una nomination ai Latin Grammy Awards. Il Golden Globe per “Io Sì” come Miglior Canzone Originale. Nomination ai Premi Oscar.

È anche autore di romanzi. “Ma la vita è un’altra cosa” nel 2008, scritto con Alessandro Cattelan. Poi “Ti devo un ritorno”, “Per un po'” e “Prima di essere prìncipi”.

In televisione ha giudicato a SPIT su MTV. Ha condotto “Dimmi di te” su Rai1, trasformando storie vere in canzoni.

Il messaggio finale

“A volte tutto quello che serve sono venti secondi di spudorato coraggio”, conclude Agliardi. Venti secondi di imbarazzante coraggio possono cambiare tutto. Il risultato può essere meraviglioso.

“Gli Stati Singolari dell’Amore” rappresenta esattamente questo. Il coraggio di provare qualcosa di nuovo. Di mescolare linguaggi artistici diversi. Di mettersi in gioco senza certezze.

Un esperimento teatrale che celebra le vite non vissute. Le scelte impossibili. E soprattutto l’amore, che nessuno capirà mai davvero.

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