Il ritorno in TV del Concertone di Melpignano
Rai Cultura ripropone oggi, sabato 27 settembre, il Concertone finale della Notte della Taranta 2025.
Intitolato Sotto lo stesso cielo, lo spettacolo è stato registrato lo scorso 23 agosto a Melpignano, cuore pulsante della pizzica salentina.
L’appuntamento è fissato per le 18.10 su Rai 5 e sarà condotto da Ema Stokholma, volto noto della radio e della TV.
La direzione artistica di David Krakauer
Alla guida musicale c’è stato il Maestro concertatore David Krakauer, celebre a livello internazionale per il suo talento al clarinetto.
Conosciuto per i suoi lavori nel jazz e nella musica classica, Krakauer è anche un appassionato interprete della tradizione klezmer.
La sua visione ha unito la musica popolare salentina con sonorità contemporanee, creando un ponte tra culture diverse.
Le coreografie, invece, portano la firma di Fredy Franzutti, che ha saputo dare alla performance un’impronta visiva unica.
Ospiti e collaborazioni internazionali
Sul palco, accanto all’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e al Corpo di Ballo della Taranta, erano presenti storici collaboratori di Krakauer.
Tra questi, Kathleen Tagg, SarahMK e Yoshie Fruchter, figure di spicco della scena musicale mondiale.
La serata è stata un susseguirsi di incontri artistici che hanno esaltato la ricchezza e l’energia del progetto.
Le esibizioni degli artisti italiani
Il concerto ha ospitato grandi nomi della musica italiana.
Giuliano Sangiorgi ha interpretato due classici salentini, “Lu rusciu de lu mare” e “Quannu te llai la facce la matina”.
La sua esibizione è stata preceduta da un video inedito di “Lu Carcaluru” diretto da Edoardo Winspeare, girato nelle campagne leccesi.
Il filmato ha avuto anche una valenza sociale, sensibilizzando sul tema della Xylella, con la partecipazione di due étoiles della Scala di Milano: Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko.
50 anni del Canzoniere Grecanico Salentino
Il Canzoniere Grecanico Salentino ha celebrato sul palco 50 anni di carriera, confermandosi band simbolo della pizzica nel mondo.
Antonio Castrignanò ha portato “Aria caddhipulina” e “Funtana gitana”, rinnovando la tradizione attraverso il ritmo e la voce.
Tra i momenti più suggestivi, Ermal Meta ha cantato “Mediterraneo” e “Lule Lule”, quest’ultimo in lingua arbëreshe.
Giovani voci e contaminazioni musicali
La 28ª edizione ha dato spazio anche a giovani talenti e nuove contaminazioni.
Tara, voce potente di origini palestinesi, ha proposto “Araba fenice”, mescolando R&B e melodie mediorientali.
Serena Brancale ha portato “Anema e core” e una pizzica barese, “All’acque, all’acque”.
Il giovane Settembre, vincitore del Premio “Mia Martini” a Sanremo, ha cantato “Vertebre”.
Infine, Anna Castiglia ha emozionato il pubblico con “Beddha ci dormi”, canto d’amore salentino ricco di intensità.
La scenografia e il messaggio universale
La scenografia, ideata da Pietro Ruffo, si è ispirata all’incontro tra popoli e culture.
Elementi visivi e musica hanno trasmesso un messaggio di pace e fratellanza.
Il Concertone ha confermato la sua capacità di fondere arte, tradizione e contemporaneità in uno spettacolo corale e inclusivo.
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