Da dove nascano le sue canzoni rimane un mistero affascinante. Oppure, per dirla meglio, un autentico rebus. Proprio come quelli che Paolo Conte ama risolvere sulla “Settimana Enigmistica”.
Infatti, chi era davvero il padrone del Mocambo? E perché ha scelto proprio quel nome hollywoodiano per un modesto caffè di Asti?
La vera storia del Mocambo di Asti
L’Accademia dei Folli porta in scena questa storia incredibile. Lo spettacolo debutterà il 14 e 15 febbraio per Teatro+Tempo Presente. Tuttavia, al centro non c’è solo la musica.
Siamo nel 1961. Il bar è aperto da appena due anni. Eppure rischia già la chiusura definitiva. Quella sera arriverà il curatore fallimentare, quindi il padrone ripercorre tutta la sua vita.
Una giovinezza tra stelle e Diavolo Rosso
La memoria riporta alla campagna astigiana. Un cielo bardato di stelle illuminava le notti della giovinezza. Poi c’è quel ricordo indelebile: il Diavolo Rosso che sfreccia sulla sua bicicletta.
Nel frattempo, arriva la scoperta del jazz. E con essa, l’amore per una ragazza misteriosa. Ma lei lo tradisce durante una crociera, lasciandolo solo. I pomeriggi estivi diventano troppo azzurri, troppo lunghi, troppo dolorosi.
L’incontro che cambiò tutto
Finalmente appare il curatore fallimentare. Capelli rossicci, fronte aggrottata. Il naso incastrato tra bocca e nasone crea un’espressione inconfondibile.
Di giorno svolge la professione legale con rigore. Di notte, invece, canta in un quartetto jazz. Con quella faccia un po’ così. Con quell’espressione un po’ così.
Il ragazzo di Asti che sognava l’America
Paolo Conte nasce proprio ad Asti, città che rimarrà sempre nel suo cuore. Fin da ragazzo coltiva due grandi passioni: il jazz americano e le arti figurative.
Successivamente, inizia a scrivere canzoni straordinarie. Le suggestioni arrivano dalla vita quotidiana, dal cinema e dalla letteratura. Ogni esperienza diventa materiale prezioso per la sua arte.
Un omaggio imperdibile al cantautore
L’Accademia dei Folli ha costruito uno spettacolo unico. Lo show celebra il genio creativo di Conte attraverso storie e musica. Pertanto, il pubblico potrà immergersi nell’universo del cantautore astigiano.
Le date da segnare sono il 14 e il 15 febbraio. Teatro+Tempo Presente ospiterà questo evento speciale dedicato a Paolo Conte. Un’occasione irripetibile per riscoprire l’artista dietro le canzoni immortali.
D’altronde, comprendere Conte significa esplorare mondi paralleli. Significa perdersi tra rebus, jazz e storie di provincia. Significa riconoscere la genialità nascosta dietro quella faccia un po’ così.

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