Sabato 7 marzo, alle 21.20 su Rai 5, va in onda “Pignasecca e Pignaverde”. Si tratta di una delle commedie più celebri del teatro genovese. Lo spettacolo è firmato da Tullio Solenghi, regista e protagonista assoluto della serata.
Un nuovo personaggio per Solenghi
Dopo il grande successo della stagione 2022-2023, Solenghi torna sul piccolo schermo. Nella precedente produzione, aveva interpretato lo spiccio Steva ne “I maneggi per maritare una figlia”. Questa volta, invece, indossa i panni del burbero Felice Pastorino.
La commedia è stata scritta da Emerico Valentinetti nel 1957. Solenghi ha curato anche l’adattamento del testo, insieme a Margherita Rubino. Scene e costumi, inoltre, sono stati disegnati da Davide Livermore.
L’avaro ligure come archetipo eterno
Felice Pastorino è una maschera complessa. Non è soltanto un personaggio comico: nasconde anche lati oscuri e intriganti. Come spiega lo stesso Solenghi, si tratta dell’eterno archetipo dell’avaro. Attorno a lui ruotano personaggi e situazioni tipiche del microcosmo ligure.
Il risultato è una sorta di foto d’epoca. Il pubblico, quindi, si trova a sfogliare immagini sceniche di un’altra Genova. Solenghi vuole ricreare quel rito collettivo che aveva già caratterizzato i precedenti “Manezzi”.
Un cast di qualità sul palco
Sul palco, accanto a Solenghi, si alternano diversi interpreti. Il cast comprende Mauro Pirovano, Roberto Alinghieri, Claudia Benzi, Stefano Moretti, Stefania Pepe, Laura Repetto e Aleph Viola.
Lo spettacolo è una produzione del Teatro Nazionale di Genova e del Teatro Sociale di Camogli. La registrazione è avvenuta nell’ottobre 2024, proprio al Teatro Sociale di Camogli.
Perché vale la pena vederlo
“Pignasecca e Pignaverde” non è solo una commedia dialettale. È, soprattutto, uno spaccato vivace della società ligure del Novecento. La regia di Solenghi riesce a bilanciare comicità e profondità umana.
Chi ama il teatro di tradizione, dunque, troverà nella serata un appuntamento di valore. L’appuntamento è per sabato 7 marzo alle 21.20 su Rai 5.
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