Pompei si veste di verde: il convegno internazionale G.R.E.E.N. sul futuro sostenibile dei giardini archeologiciMeta

Pompei ospita il convegno sul dialogo tra archeologia e natura

Il Parco Archeologico di Pompei diventa il cuore di un’iniziativa internazionale dedicata alla gestione sostenibile del verde nei siti archeologici. Il 16 e 17 aprile 2026, presso l’Auditorium degli Scavi, si terrà il convegno G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage.

L’evento, promosso dal Parco con la collaborazione di enti culturali e centri di ricerca, punta a ridefinire il rapporto tra patrimonio storico e ambiente naturale, da sempre parte integrante del paesaggio pompiliano.


I giardini dell’archeologia: non solo ornamento, ma memoria viva

giardini antichi non sono semplici spazi ornamentali. Rappresentano, al contrario, testimonianze storiche del legame tra uomo, natura e territorio. Nei contesti archeologici, come quelli di Pompei o di Ercolano, questi spazi permettono di comprendere meglio la cultura materiale e spirituale delle civiltà del passato.

Negli ultimi anni, la visione della gestione del verde è profondamente cambiata. Se un tempo era considerato un rischio per la conservazione dei manufatti, oggi si riconosce al verde un valore strategico nella tutela del paesaggio e nella valorizzazione dei siti storici.

Grazie a tecniche di restauro botanico e all’uso di specie documentate dalle antiche fonti, i giardini diventano strumenti di conoscenza. Ricostruiscono scenari perduti e restituiscono ai visitatori un’esperienza immersiva, in cui archeologia e ambiente si fondono.


Un nuovo modello di sostenibilità culturale

Il convegno G.R.E.E.N. nasce per stimolare il dialogo tra istituzioni, università e professionisti. L’obiettivo è sviluppare strategie condivise di gestione sostenibile, capaci di coniugare tutela e innovazione nel trattamento del verde archeologico.

Sono previsti interventi di esperti di archeologia, architettura del paesaggio, botanica e conservazione, che illustreranno casi di studio internazionali e progetti di successo nati in Europa e nel Mediterraneo.

La rinascita del verde antico sarà letta anche alla luce dei temi ambientali contemporanei: cambiamento climatico, consumo di suolo e recupero delle biodiversità. Il convegno si inserisce così nel quadro più ampio delle iniziative per la sostenibilità culturale, come sottolineato anche da , che da tempo approfondisce la relazione tra patrimonio e ambiente.


Verde e archeologia: un equilibrio tra tutela e innovazione

La gestione del verde nei siti archeologici richiede competenze interdisciplinari e un equilibrio delicato tra conservazione e fruizione. In quest’ottica, Pompei torna a essere un laboratorio all’avanguardia: dai giardini delle domus restaurate alle ricostruzioni paesaggistiche basate su fonti storiche, ogni intervento diventa parte di un più ampio progetto di valorizzazione sostenibile.

Attraverso la ricostruzione dei paesaggi storici, il recupero dei sistemi idraulici antichi e l’uso di specie vegetali originarie, l’archeologia del verde si rivela oggi una disciplina in grado di coniugare ricerca e partecipazione, riportando al centro il legame millenario tra natura e memoria.

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