Domenica 15 marzo, alle 21.20, Rai 5 trasmette “Rebel in the Rye”. Il film racconta la vita dello scrittore americano J. D. Salinger. Alla regia c’è Danny Strong.
Una storia di guerra, trauma e letteratura
Il film ripercorre gli anni della giovinezza di Salinger. Quindi mostra il suo coinvolgimento nella Seconda guerra mondiale. Infine arriva alla nascita del suo romanzo più celebre: Il giovane Holden.
Il romanzo, pubblicato nel 1951, è ancora oggi uno dei libri più letti al mondo. Il trauma bellico, tuttavia, segnò profondamente lo scrittore. Quel dolore influenzò anche la sua scrittura.
Un cast di rilievo
Nel ruolo di Salinger c’è Nicholas Hoult, già noto al grande pubblico per numerosi ruoli cinematografici. Al suo fianco recitano: Kevin Spacey, Sarah Paulson, Zoey Deutch, Hope Davis, Victor Garber.
Si tratta, quindi, di un ensemble solido e ben assortito.
Chi era davvero J. D. Salinger?
Jerome David Salinger nacque a New York nel 1919. Dopo la guerra, si dedicò completamente alla scrittura. “Il giovane Holden” lo rese famoso in tutto il mondo.
Nonostante il successo, però, Salinger scelse una vita sempre più isolata. Si ritirò nel New Hampshire e smise di pubblicare. Morì nel 2010, lasciando un’eredità letteraria enorme.
Il film di Strong cerca di esplorare proprio quella contraddizione. Da un lato la creatività straordinaria. Dall’altro la fragilità di un uomo segnato dalla storia.
Perché vale la pena vederlo
“Rebel in the Rye” è un biopic letterario costruito con attenzione. Non si limita a raccontare fatti biografici. Invece cerca di entrare nella psicologia del personaggio.
Per gli appassionati di letteratura americana, è quindi un appuntamento da non perdere. Anche chi non conosce Salinger può trovarlo coinvolgente. La storia parla, in fondo, di come l’arte nasca spesso dal dolore.
L’appuntamento è dunque per domenica 15 marzo alle 21.20 su Rai 5.
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