Recensione: “Il signor Scaccialacrime” – Il potere dell’ascolto

Recensione: "Il signor Scaccialacrime" - Il potere dell'ascoltoIl signor Scaccialacrime
di Yao Jian
Carthusia Editore

Una tavolozza con due soli colori, che simboleggiano rispettivamente gioia e tristezza, pochi tratti, morbidi, un personaggio dall’aspetto soffice… Il signor Scaccialacrime è un delicato libro sul potere dell’ascolto e dell’abbraccio e, del ritorno a casa.

Il tutto si muove in un tempo che scorre lentissimo.
Il linguaggio dell’illustrazione isola a ogni pagina un solo gesto, rallentando la vita dei personaggi.
Bisogna girare la pagina per trovare la sequenza successiva e spesso, tra un gesto e l’altro, è passato molto tempo.
La scena è sempre la stessa, come a teatro, un foglio candido, solo i personaggi si muovono, pagina dopo pagina.
L’effetto è come rallentato,  perché la distanza tra i gesti  non è di pochi istanti o secondi, ma di minuti o forse ore.

Il corpo bianco del signor Scaccialacrime poco a poco si colora, è il solo elemento che dà informazioni precise sul tempo: indica che tutta la storia è avvenuta nell’arco di un’intera giornata, dalla mattina alla sera.

Giornata che lui trascorre al telefono per aiutare chi ha bisogno di piangere il proprio dolore.

Il modo di rappresentare il tempo e il movimento ha forse un rapporto con l’idea di realtà che l’autore vuole offrire ai bambini? Nella lentezza rassicurante di questo silent book Jian cerca forse un’unità di tempo e azione per essere rassicurato lui stesso, e rassicurare i bambini a sua volta, sull’unità e sulla solidità della realtà?
O semplicemente gli piace pensare che ci sia un luogo, da qualche parte, dove il tempo scorre lento?

Sono proprio questa lentezza del movimento e questa immobilità dell’immagine che più amo nell’illustrazione per bambini: mi danno il tempo di pensare, di esplorare la scena, di immaginare, di inventare nuove storie.

Il signor Scaccialacrime compie la sua osmosi quotidiana di dolore… Si trasforma in bisogno e cerca, come tutti coloro che erano all’altro capo del telefono, due braccia in cui rifugiarsi…

Nei silent book il confine tra illustrazione e arte è incerto e più volte invaso. È un mondo incantato dove il piacere che si trae dalle immagini è il perno su cui ruota tutta la narrazione silenziosa. E credo si debba partire proprio dal “piacere”, dal godimento: il gusto di un rosa polveroso posto accanto a un brillante azzurro. Tutto il fascino di questo libro è una faccenda sensibile, sensoriale: il piacere che traiamo dalle immagini è lo stesso di un piatto ben cucinato o di una giornata in riva al mare.
Certo, la fantasia ci può aiutare, ma la scintilla creativa dimora già nelle immagini.

Il signor Scaccialacrime fa parte della collana SILENT BOOK di Cathusia ed ha partecipato al prestigioso premio Silent Book Contest, primo concorso internazionale dedicato al libro senza parole.

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