Recensione: Nicoletta Cusano, La grammatica dell’amore. La costruzione del senso totale dell’esistere

Recensione: Nicoletta Cusano, La grammatica dell'amore. La costruzione del senso totale dell'esistereLa posizione portante di questa indagine può dunque essere esposta come segue: l’amore erotico è apertura semantica dell’intero mediante un sistema categoriale finalizzato a significare ciò che si presenta immediatamente come insensatezza. Tale sistema si presenta come un vero e proprio ordine grammaticale, costituito da categorie che operano come un filatoio dell’essere e del senso: entro il nulla e l’insensato, esce l’essere e il senso. Qui sta la serietà e la tragicità dell’amore: nella costruzione del senso totale dell’esistere. La morte è il filatoio rovesciato, perché nelle sue categorie entra l’essere dell’intera esistenza ed esce la sua nullità.

Mi sono permesso di riportare un brano del libro che ho provato a recensire, La grammatica dell’amore di Nicoletta Cusano, Edizioni Mimesis/Il Caffè dei filosofi (2025), per dare un’idea del contenuto del libro e della sua chiarezza espositiva nelle sue 160 pagine.

Il saggio è chiaramente rivolto a un pubblico specializzato, a menti allenate a una certa terminologia filosofica. Prendere l’amore, un sentimento così importante e preponderante nelle nostre complicate vite, analizzarlo e mostrarcelo non come un sentimento irrazionale ma dotato di una sua grammatica, articolato in un sistema di categorie e sottocategorie, può essere un’operazione interessante. Anche le citazioni letterarie inerenti alle varie fasi dell’amore sono piacevoli intermezzi in un testo che ammetto di aver trovato di difficile comprensione. Sono un avido e curioso lettore, ma di fronte a certi volumi alzo le mani.

Personalmente amo leggere e quando un libro mi piace, questo traspare con onestà da quello che scrivo perché è il risultato delle emozioni e delle sensazioni che il volume ha lasciato sedimentate in me. In questo caso sospendo il giudizio, anzi proprio il titolo della collana Il caffè dei filosofi mi dà l’idea di un circolo chiuso, che pubblica libri di sicuro profondi e interessanti ma che esulano dal lettore medio. Quindi, sulla fiducia posso consigliare questo volumetto a uno studente di filosofia, a un ricercatore o a un filosofo alla ricerca di un tema curioso e interessante.

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