There is no doubt a new dress is a help under all circumstances.
Noel Streatfeild
Noel Streatfield nacque nel Regno Unito la Vigilia di Natale del 1895 e visse per 91 anni, molti dei quali trascorsi a scrivere libri per bambini, ragazzi e adulti-bambini, diventando presto un classico. Durante la Prima guerra mondiale lavorò in un ospedale militare come infermiera e incominciò a scrivere i suoi primi lavori.
Al termine del conflitto si iscrisse alla Royal Academy con l’intenzione di diventare attrice ma le cattive esperienze sul palco la fecero desistere – un’eco di questo periodo si coglie anche nel romanzo – e iniziò la fortunata carriera di scrittrice.
Il romanzo Scarpette da ballo, edito da Blackie Edizioni nel 2025 è uno dei suoi libri più famosi e probabilmente contiene i temi principali, i cardini della sua narrativa.
Nel romanzo si evidenziano alcuni temi principali quali la capacità di perseguire i propri sogni e desideri, nonostante le avversità, il potere dei legami di sangue e della famiglia, soprattutto quando è atipica. E la creazione di personaggi di contorno – caratteristi si chiamerebbero nel mondo del cinema – come l’indimenticabile Madame Fidolia.
Un misterioso benefattore, lo zio Matthew chiamato amorevolmente Zim, adotta durante i suoi lunghi viaggi tre ragazzine: Pauline, Rosy e Petrova.
Le sorelle Fossile non potrebbero essere più diverse. La pallida Petrova è sedotta dalla meccanica e legge diversi libri sul tema; inoltre, è affascinata dagli aerei e dal volo. La passione di Rosy è la danza, mentre il teatro è la ragione di vita di Pauline.
A mio avviso le pagine migliori del romanzo sono quelle che descrivono la vita del palcoscenico, le prove, i costumi, le regole scritte e implicite della vita delle attrici e delle ballerine tra le quinte, rendendo uno spaccato ancora affascinante dell’Inghilterra degli anni ’30 del secolo scorso.
Quando si presentano problemi economici le tre sorelle, non solo affittano alcune stanze della loro casa londinese, ma si mettono in testa di diventare famose.
Proprio questo è uno dei punti di forza del romanzo, la capacità di sognare e di rendere reali i propri desideri a qualunque costo. È proprio questo uno dei punti chiave della narrazione di Noel Streatfield, continuare a credere nei propri sogni anche nelle difficoltà può contribuire a realizzarli! Questo insegnamento era valido quando il romanzo Scarpette da ballo fu scritto e pubblicato e lo rimane ai giorni nostri. Ed è uno dei segreti della longevità di questo libro, divenuto ormai un classico.
A chi è rivolta questa storia fiabesca e a chi mi sento di consigliarla?
Sicuramente ai lettori che trovano giovamento nelle storie ben scritte, con personaggi ben delineati, dialoghi mai banali e una morale e un lieto fine ben apparecchiato. Agli amanti dei classici inglesi, dei bei vestiti, le tazze di tè, le descrizioni accurate degli ambienti e dei tempi che furono, con quel leggero tocco di british humor che non guasta mai.
Dopotutto una serie televisiva come Downton Abbey ha avuto un seguito enorme e un romanzo simile può incontrare il favore di una larga fetta di lettori, attenti oltre alla psicologia dei personaggi, anche alla descrizione precisa degli ambienti in cui si muovono e alle convenzioni sociali del periodo.
Nonostante sia etichettato come libro per ragazzi troverà anche il favore degli adulti che non hanno smesso di sognare; leggetelo, potreste fare una scoperta piacevole.
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