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Recensione: Rosacenere – Una goccia di inchiostro che bagna la pelle

Recensione: Rosacenere - Una goccia di inchiostro che bagna la pelle Recensione: Rosacenere - Una goccia di inchiostro che bagna la pelleROSACENERE
Pietro Sedda
Logos Edizioni

“Rosacenere è un percorso circolare che si snoda all’infinito tra la pelle (rosa) e il suo naturale epilogo, la cenere. La pelle è in questo libro la manifestazione di un corpo liberato da ogni giudizio e rivelato con orgoglio.
La cenere, nostra essenza sacra, tramuta in rito l’esperienza del corpo. La cenere è ciò che siamo nel senso più sacro e originale di noi stessi”.

Rosacenere non è un libro illustrato di tatuaggi, ma è la storia d’amore tra un artista e le sue opere. Una storia in bianco e nero, silenziosa come un film muto, dove a parlare sono le immagini.

Immagini dipinte su tele viventi, sulla pelle di coloro che affidano il proprio corpo alla bellezza. Bellezza che non resta con l’artista ma vive in altri luoghi, lontano da chi l’ha creata, ogni disegno risulta essere un pezzo unico, un frammento di anima dell’artista che si trasferisce in un’altra persona sottolineandone un personale sentire che non potrà mai essere emulato ma solo interpretato.

Quando si presta il proprio corpo per imprimervi un tatuaggio diventiamo delle opere vive al servizio dell’artista, siamo la sua tela appunto. Un supporto sopra il quale egli esprime il suo genio.

Frutto del linguaggio non verbale il tatuaggio possiede un suo codice con un complesso patrimonio di simboli dal valore sacro, magico ed evocativo e, sebbene visibile a tutti, il messaggio può essere decifrato solo da chi ne possiede le chiavi oppure ha la giusta sensibilità.

I tatuaggi quindi sono arte.

Il racconto artistico di Pietro Sedda segue la spirale evolutiva della pelle, fa esperienza del corpo.
Fa esperienza del suo muoversi nel mondo. Si succedono nel libro esseri fantastici che sembrano sgorgare da metamorfosi mitologiche, la segreta tessitura della natura, tracce sottili che liberano il pensiero, lo invitano allo sconfinamento, all’aperto. Disegni, ricami, fiori, volti, un’armata d’amore, una nuvola di tessuti magici, meduse, canzoni, voci. Immagini che si sottraggono ai vincoli della forma, del margine, ma vogliono andare oltre la soglia. Metamorfosi che mette in mostra l’imprevedibile che è materia della vita stessa, della sua inesplicabile bellezza, della sua enigmatica energia che si rivela in una goccia di inchiostro che bagna la pelle con un gesto antico, quasi fossile.

L’esperienza del corpo si estende al suo muoversi nel mondo e Rosacenere diventa anche un memoir fotografico di gesti quotidiani, di ritmi legati al vissuto, al viaggiare, gesti inconsapevoli, di inconsapevole bellezza. La luce e lo scorrere del tempo, scandiscono le armonie cromatiche, un invito alla vita, alla conoscenza.

Una visione d’arte della vita dove c’è creatività, studio, abilità, inventiva, passione e fatica.
Perché Sedda crea, plasma e trasforma, e silenziosamente introduce l’arte nella vita.
Egli stesso è arte perché emoziona.

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L’artista:
Pietro Sedda, di origini sarde e milanese d’adozione, si è diplomato presso l’istituto statale d’arte di Oristano e si è laureato in scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Brera, a Milano. Terminati gli studi, si è cimentato brevemente nel design di interni per poi dedicarsi al tatuaggio. Nel 2010 ha aperto a Milano lo studio The Saint Mariner, divenuto in breve tempo talmente apprezzato e ricercato che per ottenere un appuntamento occorreva prenotare con svariati mesi di anticipo. Oltre a praticare il tatuaggio su pelle, Pietro Sedda collabora come artista visivo con vari marchi e aziende. Nel 2020 ha chiuso lo studio The Saint Mariner. Oggi lo studio si chiama Blueroom e ha due sedi: una a Milano e una a Cabras, in Sardegna.

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