“Rio Lobo”: l’ultimo saluto di Howard Hawks al grande western americano
Lunedì 6 aprile, alle 21.10 su Rai Movie, arriva “Rio Lobo”, l’ultimo film del leggendario regista Howard Hawks.
Opera che segna la chiusura di una carriera straordinaria, il film è un omaggio sincero al western classico americano, genere che Hawks ha contribuito a definire insieme a maestri come John Ford.
Ambientato durante e dopo la Guerra di Secessione, Rio Lobo intreccia temi di lealtà, vendetta e redenzione, restituendo il gusto del cinema d’avventura dell’età d’oro di Hollywood.
John Wayne, l’eroe malinconico della frontiera
Protagonista assoluto è John Wayne, qui nei panni del colonnello Cord McNelly, incaricato di scortare un convoglio carico d’oro.
Durante un assalto da parte di soldati sudisti, McNelly si rende conto che qualcuno ha tradito la fiducia del suo esercito.
Finita la guerra, l’uomo intraprende una ricerca personale per scoprire il colpevole. È un eroe ferito dalla delusione, ma guidato da un profondo senso di giustizia. Per riuscirci, assolda due dei rapinatori che aveva catturato in passato.
Questa alleanza inattesa dà vita a un racconto di uomini divisi dal conflitto, ma uniti dall’onore e dal desiderio di ricominciare.
L’interpretazione di Wayne, intensa e misurata, conferisce al film una nota malinconica, chiudendo idealmente la grande stagione degli eroi romantici del West.
Hawks tra tradizione e cambiamento
Rio Lobo esce nel 1970, in un’epoca di profonda trasformazione del genere western.
Mentre autori come Sergio Leone sperimentavano con linguaggi più ruvidi e antieroici, Howard Hawks sceglie consapevolmente di tornare alle origini.
Lo fa con uno sguardo nostalgico, ma mai superato. In ogni scena si percepisce l’artigianato raffinato del maestro, capace di coniugare ritmo, ironia e dramma umano.
È un western “di resistenza”, fedele ai valori della frontiera, ma consapevole che quel mondo sta scomparendo.
Nel cast compaiono anche Jorge Rivero e Jennifer O’Neill, che completano il gruppo di protagonisti con energia e freschezza.
Un testamento cinematografico
Con Rio Lobo, Hawks firma un film che è più di un addio: è la celebrazione di un modo di fare cinema basato su valori epici e semplicità narrativa.
Ogni inquadratura riflette la sua poetica: l’amicizia virile, la lealtà incrollabile, la ricerca di giustizia anche quando costa caro.
Lo spettatore troverà in questo film tutto ciò che ha reso grande il western classico. Le ampie praterie, il senso dell’attesa, l’eroismo quotidiano di chi non si arrende.
Per chi desidera approfondire la filmografia di Hawks e i suoi capolavori americani, è possibile consultare la sezione dedicata ai classici su o esplorare l’analisi critica su .
Rio Lobo resta, ancora oggi, una lettera d’amore al mito del West, firmata da uno dei più grandi registi della storia del cinema.
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