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Stasera in tv appuntamento con Cronache dal Medioevo

La congiura dei Pazzi

Stasera in tv appuntamento con Cronache dal Medioevo

Firenze, 26 aprile 1478. Mentre nel Duomo si celebra la Messa, i Pazzi, a capo di una congiura che vuole eliminare i Medici, entrano in azione assieme ai loro complici. Lo racconta Cristoforo Gorno in “Cronache dal Medioevo”, in onda venerdì 14 giugno alle 21.10 su Rai Storia. Giuliano de’ Medici, fratello minore di Lorenzo, viene assassinato, ma il Magnifico riesce a salvarsi. Tutto si risolve in poche ore: tra cacce all’uomo, linciaggi e giustizia sommaria, il fallimento del complotto determinerà l’assetto politico dell’Italia quattrocentesca, fino al suo epilogo: un’impiccagione immortalata da Leonardo.

I componenti della famiglia Medici, da sempre al centro della politica cittadina, avevano subito almeno una congiura per ogni generazione: Cosimo de’ Medici venne esiliato per motivi politici per un anno, mentre suo figlio Piero scampò per miracolo a un’imboscata tesagli da Luca Pitti sulla via per Careggi, e così anche le generazioni successive. Leone X avrebbe dovuto essere ucciso dal suo medico, istruito da un gruppo di cardinali a lui avversi, e Cosimo I rischiò di essere impallinato al passaggio del suo corteo davanti a Palazzo Pucci.

Dal 1469 la città era di fatto retta dai figli di Piero (scomparso quell’anno), Lorenzo e Giuliano, che allora avevano rispettivamente venti e sedici anni. Lorenzo seguiva attivamente la vita politica con lo stesso metodo di suo nonno Cosimo, cioè senza ricevere incarichi diretti ma controllando tutte le magistrature e i punti chiave attraverso uomini di fiducia.

Non è chiaro se l’idea di una congiura sia nata a Firenze per iniziativa della famiglia de’ Pazzi, o piuttosto a Roma, nella mente del loro più potente alleato, il papa Sisto IV. In ogni caso l’idea di eliminare fisicamente i signori de facto della città catalizzò tutta una serie di figure a loro avverse, che si organizzarono nella congiura vera e propria.

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