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Stasera in TV: Tv7 l’approfondimento settimanale del Tg1. Su Rai1 il racconto dei fatti più importanti della settimana

Su Rai1 il racconto dei fatti più importanti della settimana

I fatti più importanti della settimana, raccontati e approfonditi. Su Rai1, Tv7 venerdì 15 ottobre a mezzanotte circa, aprirà la puntata con un servizio sull’alta tensione di questi giorni. La chiamata alla violenza corre sulle chat Telegram, alcune piazze contro il green pass diventano permeabili alle infiltrazioni. Su tutte, quelle dei neofascisti di Forza Nuova, come nell’assalto alla Cgil. E la protesta va avanti: a Trieste, in 15.000, guidati dai portuali, con insegnanti, tassisti, operai e anche lavoratori della sanità. Ci sono gli irriducibili “no vax” che credono a fantasiose teorie del complotto, ma c’è anche la rabbia di chi è stato colpito dalla crisi economica e trova sfogo nei “no pass”.
A Buccinasco, l’esecuzione di un narcotrafficante legato ai clan, in pieno giorno, ha rotto il totem mafioso: a Milano non si spara. Nel comune abitato da decenni dai clan Papalia, Barbaro, Sergi e Zappia non accadeva da trent’anni. Salvaggio era malato terminale: perché ammazzarlo? E poi: chi osa sparare nella terra dei Barbaro-Papalia in cui vige la “pace sociale”? Tante le domande a cui gli inquirenti devono rispondere.
La legge choc che vieta le interruzioni di gravidanza dopo la sesta settimana, anche in caso di stupro e incesto, infiamma le proteste in Texas.Migliaia di donne americane hanno marciato in seicento città per difendere la sentenza del 1973 che ha legalizzato l’interruzione volontaria di gravidanza negli Usa. Il caso arriverà alla Corte Suprema il primo dicembre e diventerà anche un test politico in vista delle elezioni di metà mandato.
Anna, Daphne, Jamal. Era ottobre quando furono uccisi. Reporter che cercavano la verità. Ma quest’anno, un altro giorno storico, ancora in ottobre: il premio Nobel per la pace consegnato per la prima volta a due giornalisti, Maria Ressa e Dimitri Muratov. Un riconoscimento al loro lavoro coraggioso nelle Filippine e in Russia e insieme un grido d’allarme.
“La pet economy”. In Italia – complice il lockdown a cui ci ha costretto il Covid – sempre più persone hanno acquistato o adottato un cane, scoprendo un mondo di sentimenti, passioni, regole, nuovi stili di vita e sorprendenti forme di socialità. Un fenomeno non solo sociale ma anche economico: esplode il business di cibo e accessori, compresi i giocattoli, per cani & co.
La storia di un cranio conteso tra il Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso di Torino ed il piccolo comune calabrese di Motta Santa Lucia, dove nacque Giuseppe Villella, un povero “senzaterra” dell’Ottocento, che per il furto di qualche caciotta, fu arrestato e deportato al Nord dove morì poco dopo. Proprio studiando il suo cranio Cesare Lombroso mise a punto quella teoria dell’atavismo criminale che fu smentita negli anni ma che servì a giustificare la repressione in Calabria. Sulla contesa del cranio di Villella, una lunga vicenda giudiziaria: il verdetto lo fa rimanere al Museo Lombroso. Ma i compaesani del brigante non si rassegnano.
La stessa voglia di suonare di 30 anni fa. Il tempo scorre, ma su di lui quasi non lascia segni. Luciano Ligabue, 23 album, milioni di copie vendute, concerti in tutto il mondo, film e libri ora racconta la sua vita in una docufiction in esclusiva su Rai Play. Con materiale inedito, testimonianze e, come voce narrante, Stefano Accorsi nelle vesti di un misterioso speaker radiofonico.
Infine,  per “Come eravamo”, dopo l’ultimo volo Alitalia, il racconto, grazie agli archivi di Tv7, di quello che è stato  il sogno di molti giovani di tutta Italia: diventare piloti, spinti dalla passione del volo, dalle prospettive di carriera e dai buoni guadagni. Era il 1964 e nella “scuola” della compagnia di bandiera, si imparava a comunicare con le torri di controllo, si studiava l’inglese, ma anche l’orientamento e il calcolo delle rotte.

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