Venerdì 20 marzo, alle 21.10, va in onda su Rai Storia un nuovo appuntamento con Le ragazze, il programma condotto da Francesca Fialdini. Protagoniste cinque donne con storie molto diverse tra loro. Quindi, cinque sguardi sulla storia d’Italia.
Filomena Iemma: la madre di Elisa Claps
Ad aprire la puntata è Filomena Iemma, nata nel 1937 in provincia di Matera. Una vita costruita con semplicità e impegno: subito al lavoro dopo il diploma. A 27 anni, con l’aiuto del padre, acquista un appartamento a Potenza. Lì conosce Antonio Claps, che diventerà suo marito.
La loro vita tranquilla cambia però per sempre il 12 settembre 1993. Quel giorno scompare Elisa, la loro terza figlia, nata nel 1976. La vicenda di Elisa Claps ha segnato profondamente la cronaca italiana. Filomena porta al programma il peso e la forza di quella storia.
Oriella Dorella: dall’Accademia della Scala alla televisione
Tra le protagoniste degli anni ’70 c’è Oriella Dorella, una delle più grandi ballerine italiane di danza classica. Fin da bambina mostra una vocazione evidente per la danza. Un giorno legge sul giornale delle audizioni per la scuola del teatro alla Scala. Insiste con i genitori e ci va. Da quel momento, la sua carriera decolla.
Frequenta l’accademia, entra nel corpo di ballo e diventa prima ballerina. Infine, raggiunge il titolo di Étoile. Calca i palcoscenici più importanti del mondo e lavora con Rudolf Nureyev. Nel 1980 arriva una svolta inattesa: Gianni Boncompagni la vuole in televisione per il programma Drim. L’anno dopo partecipa a Fantastico, accanto a Heather Parisi.
Al suo racconto si intreccia quello di Elisabetta Canitano, ginecologa che ha dedicato la carriera al servizio pubblico nell’ambito della legge 194 sull’aborto.
Marina Gamberini: sopravvissuta alla strage di Bologna
Tra le ragazze degli anni ’80 c’è Marina Gamberini, sopravvissuta alla strage alla stazione di Bologna. Lavorava lì per un’azienda di ristorazione. La colpa di essere sopravvissuta la travolge. Ne segue un periodo buio, difficile da superare. La psicoterapia l’aiuta a risalire. Poi arriva Peppe, il suo futuro marito, e insieme hanno un figlio, Gianluca.
Paola Manfrin: dalla valletta alla pubblicità
La sua storia si intreccia con quella di Paola Manfrin, nata a Milano il 16 marzo 1960. Suo padre Umberto è tra gli ideatori del fumetto Tiramolla. Da quando ha 5 anni, Paola lavora come modella pubblicitaria. Nel 1976 Mike Bongiorno la sceglie come valletta per Scommettiamo, su Rai 1.
Tuttavia, Paola non assomiglia per niente alla valletta tradizionale. È schietta, irriverente, fa smorfie in camera durante le riprese. La popolarità improvvisa le sta subito stretta. Decide così di non rinnovare il contratto. Si reinventa nel mondo della pubblicità, questa volta come grafica e creativa.
Cinque storie, dunque, cinque modi diversi di attraversare il Novecento italiano.
Piu’ pubblicita’ viene fatta e meno voglia di guardare