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Su YouTube lo spettacolo “Simpatichina: l’albero che canta” di Enza Pagliara

Su YouTube lo spettacolo "Simpatichina: l’albero che canta" di Enza PagliaraProdotto da Zero Nove Nove Nauna Cantieri Musicali nella Programmazione Puglia Sounds Producers 2020/2021 della Regione Puglia (FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro), su YouTube (canale Zero Nove Nove) è disponibile “Simpatichina: L’albero che canta”. A partire dalla fine degli anni ’90, Enza Pagliara ha frequentato e intervistato Niceta Petrachi, la “Simpatichina”, raccogliendo documenti sonori che testimoniano attraverso i canti e le storie, il passaggio dal canto contadino rurale al canto cittadino.

La “Simpatichina”, così come era soprannominata e conosciuta, è stata una delle informatrici più significative e apprezzate della tradizione orale salentina, un “albero di canto” che con la sua voce ha tracciato con determinazione e fatica, in anticipo sui tempi, un sentiero di libertà e di coraggio per le donne del sud. Dopo aver trascorso tutta la giovinezza e parte della sua vita adulta nelle campagne della sua Melendugno, all’inizio degli anni Settanta si trasferì a Lecce, dove venne a contatto con ricercatrici e musiciste, tra cui anche la stessa Giovanna Marini, che la intervistò e ne studiò i modi di canto.

Nell’inedito video diretto da Francesco De Giorgi, i canti si intrecciano con le storie: la storia di Niceta, della donna e della cantrice. Lo spettacolo nasce da un’idea di Luigi Chiriatti e debutta la prima volta nell’agosto del 2018. Enza Pagliara, ne cura la direzione e l’allestimento, traendo ispirazione dalla lunga frequentazione con la Simpatichina. Enza affida gli arrangiamenti per quartetto d’archi, tromba e percussioni al Maestro Marco Bardoscia, mentre la drammaturgia viene affidata a Fabio Chiriatti. L’ensemble è composto da Giorgio Distante (tromba), Francesco Pellizzari (percussioni), Roberta Mazzotta (I violino), Paola Barone (violino), Laura Pellè e Paolo D’Armento (viola) e Marco Schiavone (violoncello). Il repertorio include “La cerva”, “T’aggiu amata”, “Donne de coppe”, “Malachianta”, “Ieri sira” e “Pizzicarella”. L’allestimento scenografico è stato curato da Maurizio Buttazzo e Elisabetta Selleri. Assitente di produzione per Nauna Cantieri Musicali: Claudia De Ventura. Post produzione audio a cura di Nanni Surace. Il video è stato registrato nel Comune di Melendugno, nel centro urbano rinascimentale di “Roca Nuova”, grazie alla gentile collaborazione del Comune di Melendugno, di Mimmo Lorusso e Vivarch aps.

Enza Pagliara cura la produzione con Dario Muci, della casa editrice Nauna Cantieri Musicali, impegnata nella diffusione e valorizzazione delle culture e musiche orali del Sud Italia. Con oltre 20 anni di carriera, Enza Pagliara, è una delle voci più importanti della penisola salentina, esponente chiave a livello internazionale della musica tradizionale del Sud Italia. Enza è una protagonista di prim’ordine nel movimento di riproposta, vissuto negli ultimi decenni, da questo repertorio musicale: la sua voce, così forte, affascinante e accattivante per qualsiasi pubblico, rinnova, rinvigorisce e attualizza antiche canzoni popolari. Nata a Torchiarolo, paese al confine tra le province di Brindisi e Lecce, la cantante tramanda e innova la cultura musicale della propria terra oltre il naturale contesto sociale e familiare dove, per trasmissione diretta, l’ha spontaneamente appresa. Infatti, le tradizioni musicali, sopravvivono nel tempo solo se i testi e gli strumenti si rinnovano, nel rispetto delle peculiarità che le contraddistinguono. Il suo background e la sua lunga esperienza come ricercatrice musicale e attrice fanno di lei l’artista ideale per scavare in profondità nella grande ricchezza culturale che affonda le sue radici nei tempi antichi, rendendola una fonte preziosa di sapere e di promulgazione. Canta da due decenni, con passione e autenticità sui palchi del mondo intero, le arie della cultura popolare del Salento, fatta di canti epico-lirici, leggende, serenate, dialoghi improvvisati in forma di stornelli, invocazioni di santi per le guarigioni. La sua voce e la sua grinta sono giunte in venue e festival prestigiosi come il Barbican Centre di Londra, il più grande centro teatrale d’Europa; lo storico Teatro Bolshoj di Mosca, il Teatro Esplanade di Singapore, il Gran Teatre del Liceu, il più antico e prestigioso di Barcellona; il Festival di Bregens in Austria, Biennial of Zagreb in Croazia, il campano Sponz Fest di Vinicio Capossela o il Taranta Festival di Melbourne in Australia per citarne alcuni. Poi ancora Giordania, Canada, Cina, Nuova Zelanda, Argentina, Brasile, Uruguay, Stati Uniti, Egitto, Israele, Grecia, Albania, Serbia, Bosnia, Slovenia, Polonia, Germania, Svizzera, Lussemburgo, Belgio, Olanda, Francia, Portogallo. Voce simbolo della “Notte Della Taranta” (dove si esibisce dal 2001), nel 2013 vince il premio CuboMusica. Ha cantato per Stewart Copeland, Ludovico Einaudi, Goran Bregovic, Phil Manzanera, Carmen Consoli, Raphael Gualazzi, Giovanni Sollima, Vittorio Cosma, Mauro Pagani, Piero Milesi e collaborato con Vinicio Capossela, Giovanna Marini, Lucilla Galeazzi, Luigi Morleo, l’Orchestra Sinfonica Oles, l’Orchestra Sinfonica del Petruzzelli, Orchestra dei Cento Celli. Per il coreografo Mauro Bigonzetti ha realizzato con il gruppo Assurd colonne sonore per le più grandi compagnie di danza contemporanea del mondo. Ha inoltre partecipato come attrice a diversi film documentari. Tra le sue produzioni discografiche ricordiamo: come solista “Donna De Coppe” (2002, Anima Mundi – Unda Maris), “Frunte de Luna” (2007, Anima Mundi), “Bona Criaza” (2012, Anima Mundi) nelle quali la troviamo affiancata da musicisti di spessore come Redi Hasa, Giorgio Distante, Gianluca Longo, Antogiulio Galeandro, Vito De Lorenzo e altri; con il gruppo Assurd pubblica “Intrasatta” (2002, Suonitineranti), “Fate” (2003, Suonitineranti), “Musiche per Cantata” (2010, Suonitineranti), “Alice” (2014, Suonitineranti); con Dario Muci produce “Marea” (2018, Nauna) e “Suddismo” (2020, Nauna), un omaggio a Matteo Salvatore e Adriana Doriani. Ha preso inoltre parte a numerosi film documentari diffusi sulle reti televisive nazionali e internazionali e in festival del cinema, come: “In the Ear of the Tyrant”, presentato alla XIX Biennale di Sydney (regia di Angelica Mesiti, 2014); “Le Tabacchine, Salento 1944-54” (regia di L. Del Prete); “Il Sibilo Lungo della Taranta” (regia di Paolo Pisanelli, 2005); “Fine Pena Mai” (regia di Davide Barletti, 2007). Con il regista Piero Cannizzaro: “Ritorno a Kurumuny” (2003), “Notte della Taranta e D’Intorni” (2001), “Storie di Pietre” (2004), “Storie di tabacco” (2004).

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