Van Gogh torna vivo a Roma: danza, flamenco e follia in uno spettacolo che fa tremare

Van Gogh torna vivo a Roma: danza, flamenco e follia in uno spettacolo che fa tremareVan Gogh rivive a Roma tra flamenco e Pizzica: lo spettacolo che non ti aspetti

Il 9 e 10 aprile Roma si ferma. Al Teatro di Documenti, ore 21:00, torna in scena uno spettacolo straordinario. Si chiama Van Gogh Flamenco ed è scritto e diretto da Manfredi Gelmetti.

Non è una mostra. Non è un documentario. È teatro vivo, pulsante, carnale.

Danza, musica e parole si fondono in un racconto potente. Il protagonista è uno degli artisti più amati — e incompresi — della storia dell’arte.

Dalla Pizzica al Flamenco: la colonna sonora dell’angoscia

La musica è il cuore dello spettacolo. Il progetto musicale è firmato da Francesca Turchetti, chitarrista di talento.

Le note oscillano tra mondi lontani ma emotivamente vicini. Si parte dalla Pizzica di San Vito, ritmo liberatorio del Sud Italia. Si arriva al Flamenco, passione pura e fuoco iberico.

Le voci di Serena Bagozzi ed Eleana Gagouli amplificano ogni emozione. Le percussioni di Paolo Monaldi scandiscono il tempo, come il battito di un cuore in crisi.

Il risultato è una colonna sonora dell’anima capace di far esplodere la luce nascosta nell’angoscia.

Le lettere al fratello Theo: Van Gogh si racconta

Van Gogh Flamenco attinge a una fonte preziosa e autentica. Le celebri lettere al fratello Theo, documento straordinario della vita interiore del pittore.

Gelmetti le trasmette al pubblico con voce e corpo. Parole scritte nel dolore diventano danza. Confessioni private diventano arte collettiva.

«Van Gogh insegna a non soffocare dentro», afferma Gelmetti. «Bisogna tirare fuori il proprio mondo interiore a qualunque costo».

Un messaggio attualissimo, in un’epoca in cui il disagio emotivo è spesso invisibile.

Un artista incompreso: la storia di Vincent raccontata con il corpo

Vincent van Gogh dipingeva per vivere. Dipingeva per sentire. Dipingeva per sopravvivere.

Lo spettacolo restituisce tutta la complessità di quest’uomo. Un uomo inquieto, malato, spesso infelice. Eppure capace di un amore immenso. Per l’arte, per la vita, per gli altri.

Non completamente apprezzato in vita, Van Gogh ha trasformato la pittura in terapia. In riscatto. In ragione di esistere.

Gelmetti porta tutto questo in scena con precisione e intensità. La mise-en-scène è curata nei minimi dettagli. I costumi sono supervisionati da Daniele Uccisero e Giulia Pagliarulo. Il make up è firmato da Simone Verdecchia.

Dove e quando: tutte le informazioni pratiche

Lo spettacolo va in scena giovedì 9 e venerdì 10 aprile alle ore 21:00.

La location è il Teatro di Documenti, in via Nicola Zabaglia 42, Roma.

I biglietti costano 18 euro (ridotto 15 euro). Per info e prenotazioni: [email protected] oppure al numero 0645548578.

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