Zerocalcare torna su Netflix: “Due Spicci” è la serie più intensa e personale di sempre

Zerocalcare torna su Netflix: “Due Spicci” è la serie più intensa e personale di sempre

Il fumettista romano si mette a nudo al Salone del Libro di Torino

Il 16 maggio 2026, Torino si è fermata ad ascoltare Zerocalcare. Al Salone Internazionale del Libro, il fumettista romano più amato d’Italia ha presentato Due Spicci, la sua nuova serie animata. L’appuntamento è con Netflix a partire dal 27 maggio.

Il panel “Zerocalcare – Due spicci e non solo” ha riempito l’Auditorium Giovanni Agnelli del Centro Congressi Lingotto. A moderare l’incontro c’era la giornalista Giorgia Fumo. In anteprima, il pubblico ha potuto vedere i primi 6 minuti del primo episodio.


Cosa racconta “Due Spicci”: trama e personaggi

Zero e Cinghiale gestiscono insieme un piccolo locale. Tuttavia, i problemi economici arrivano presto. Incomprensioni e vite personali sempre più complicate mettono entrambi sotto pressione.

Poi irrompe una figura dal passato di Zero. Responsabilità inattese precipitano una situazione già fragile. Tutti i personaggi si trovano così a fare scelte difficili e dolorose.

Accanto a Zero c’è, ovviamente, l’Armadillo. La sua inconfondibile voce è ancora quella di Valerio Mastandrea, già protagonista delle produzioni precedenti. Una presenza ormai iconica nell’universo di Zerocalcare.

La serie è prodotta da Movimenti Production, parte di Banijay Kids & Family. La collaborazione è ancora una volta con BAO Publishing, editore storico del fumettista.


“Ci si salva solo insieme, ma non basta sempre”: le parole di Zerocalcare

Sul palco, Zerocalcare ha parlato con una sincerità disarmante. Ha spiegato da dove nasce il tono crepuscolare della serie. E lo ha fatto senza filtri.

“La serie è crepuscolare perché io stesso sto in un periodo dell’esistenza un po’ così.”

Il fumettista ha poi aggiunto una riflessione che colpisce nel segno. È cresciuto con valori forti sulla collettività e sulla solidarietà. Tuttavia, a 40 anni, ha scoperto qualcosa di più complesso.

“È vero che ci si salva solo insieme. Però, arrivati a un certo punto, stare insieme non basta per avere il lieto fine.”

Dunque, “Due Spicci” non è solo una serie animata. È un racconto autobiografico travestito da fiction. È Zerocalcare che elabora, attraverso i suoi personaggi, le contraddizioni della vita adulta.


Il terzo capitolo di un percorso su Netflix

“Due Spicci” rappresenta il terzo progetto di Zerocalcare per Netflix. Anche questa volta, il fumettista firma come creatore, autore e regista. Un percorso di crescita professionale e personale che lui stesso ha raccontato durante il panel.

I precedenti lavori — Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo — hanno conquistato milioni di spettatori in Italia e nel mondo. Entrambi sono disponibili su puntozip.net per chi volesse rileggerne le recensioni e gli approfondimenti.

Con “Due Spicci”, Zerocalcare alza ulteriormente l’asticella emotiva. La maturità artistica è evidente già nei pochi minuti mostrati in anteprima. Il pubblico del Salone del Libro ha risposto con grande entusiasmo.


Perché “Due Spicci” potrebbe essere la migliore serie di Zerocalcare

Strappare lungo i bordi aveva sorpreso tutti per la sua autenticità. Questo mondo non mi renderà cattivo aveva alzato il livello narrativo. Adesso, “Due Spicci” sembra voler fare ancora di più.

Il tono più malinconico rispecchia un momento di vita vero. Non è una scelta stilistica casuale. È una necessità espressiva. Ed è proprio questa onestà a rendere Zerocalcare un autore unico nel panorama dell’animazione europea.

Chi segue il mondo del fumetto e dell’animazione italiana troverà ulteriori approfondimenti e notizie simili su puntozip.net.

“Due Spicci” arriva su Netflix il 27 maggio 2026. Non mancate.

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