“2Days Prog +1”, seconda giornata a Veruno con numerose sorprese

“Vedrete, il programma sarà anche meglio di quello annunciato”, affermano in coro Alberto e Octavia dal palco, scusandosi per le improvvise assenze in contemporanea di Bjorn Riis e dei King’s X, sostituiti all’ultimo con uno sforzo organizzativo davvero pregevole. Scopriremo poi con chi, se avrete la pazienza di leggere tutto l’articolo.

Il giorno 2, ieri, è partito con gli Arcadelt, formazione romana nata nel 1992,  poi scioltasi nel 1997 con alle spalle un album e ricompostasi nel 2009. La reunion ha prodotto un altro lavoro, Arc8, uscito nel 2019. E proprio numerosi pezzi di questo album hanno tenuto compagnia al pubblico, evidenziando la vocazione del gruppo per le melodie fiabesche e la creatività di Pierfrancesco Drago, voce del gruppo. Gli Arcadelt, per loro stessa ammissione, si ispirano ai primi Genesis e un orecchio attento non fatica ad accorgersene.

I secondi performer di giornata sono stati i Verbal Delirium, gruppo greco per la prima volta in Italia.  Il loro leader Jargon ha annunciato, all’inizio del concerto, che sarebbe stato “un giorno da ricordare”. Obiettivo solo parzialmente raggiunto: le melodie e i ritmi lenti mostrano dei limiti, con una certa ripetitività che li fa quasi scadere nel banale, salvo rifarsi abbondantemente quando i tempi si fanno più veloci e le armonie più originali e convincenti.

Arriva poi il turno della prima sostituzione, che spetta ai francesi Lazuli, capaci di far infrangere la prima regola del Festival, cioè quella che nessuno possa partecipare più di una edizione, avendo già partecipato in passato. Il motivo di questa scelta “illegale”, però, si capisce ben presto: i francesi esprimono un livello di musica e spettacolo elevatissimo, capace di catturare il pubblico, letteralmente entusiasta con ritmi indiavolati, ottime melodie e un bonus istrionico che comprende una esibizione finale al vibrafono di grandissimo valore.

Dopo un commovente messaggio di Lisa Wetton, vedova di John, chiude il progetto Alan Simon’s  Excalibur, un’incredibile serie di  rock opera con melodie dalle evidenti influenze celtiche, musicisti di livello e un parterre di ospiti straordinario: Michael Sadler (SAGA), Richard Palmer (KING CRIMSON), Jacqui Mac Shee (PENTANGLE), Roberto Tiranti (LABYRINTH), Alan Simon (EXCALIBUR) e Kohann (SKILDA). Uno spettacolo impressionante, aiutato anche da un’indovinata scelta di costumi e strumenti che ha garantito un intrattenimento gustoso e molto apprezzato. Un po’ lunga la scaletta, al punto che non sono stati concessi bis.

2 Days Prog +1 prosegue oggi  a partire dalle 18 con Il Bacio della Medusa, Acqua Fragile, Arena ed Iron Butterfly.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. 9 Settembre 2019

    […] Qui il racconto della seconda serata […]

Rispondi