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DAL 5 DICEMBRE IL SIPARIO SI RIAPRE PER LA SALA TEATRO MCL DI TAVARNELLE VAL DI PESA,  PICCOLO TEATRO DALLA GRANDE STORIA.

Esattamente due anni fa, il 24 novembre 2019,  nella sala del Circolo Mcl Caffè degli Amici, rinasceva dopo sessant’anni, il teatro a Tavarnelle Val di Pesa, dalle ceneri del glorioso teatro Verdi, in auge dall’ottocento fino agli anni sessanta del novecento. Una storia che sembra una favola, quella di un bel teatro all’italiana, con la sua sala a forma di ferro di cavallo e con i suoi quattro ordini di palco, frequentato da appassionati anche della nobiltà fiorentina e raccontato dal poeta Filippo Pananti (1766-1837) nel suo poema “Il poeta di teatro”. Una favola che ha trovato il suo lieto fine solo sessant’anni dopo essere caduto impietosamente in disuso, danneggiato prima dalle guerre e poi dall’epoca in cui prima il cinema, poi la tv, ne offuscarono il valore. Erano gli anni dei circoli ricreativi e il circolo Mcl Caffè degli Amici, che nacque al suo posto, pensò tuttavia di creare una sala e un palcoscenico in omaggio al glorioso teatro che era stato, divenuta per anni, riferimento per recite scolastiche e piccoli eventi. Fino a quando Sara Fioretto, autrice, giornalista e regista, ne ha preso le redini diventandone direttore artistico e creando una prima vera stagione teatrale, accolta con grande entusiasmo ma interrotta, come in tutti i teatri, per la pandemia.

E dopo 18 mesi e due fortunate stagioni estive con la rassegnaTeatro Giardino, negli spazi esterni del Caffè degli Amici,  dal 5 dicembre Sala Teatro Mcl riapre il sipario con un programma vario e interessante di 5 spettacoli (non di più per “scaramanzia”). Tra musica, varietà, giallo, commedia italiana e noir, un cartellone all’insegna della qualità e del grande spettacolo.
La stagione 2021-2022 si apre con “Barcelona The Album Tribute”, un omaggio a due delle più emozionanti voci del panorama musicale internazionale: Freddie Mercury (del quale ricorre in questi giorni il trentesimo anniversario della scomparsa) e la leggenda dell’opera Montserrat Caballé, con due strepitosi interpreti toscani che lo hanno portato in tutta Italia e oltre, fino in Norvegia: Emanuele Richiusa voce dei QueenVision Tribute Band e il soprano Martina Barreca.
Il programma prosegue il 9 gennaio 2022 con “Bruna è la notte” il più amato, divertente, commovente e longevo personaggio dell’istrionico Alessandro Riccio, mentre  il 19 febbraio è il turno di “La stanza di Veronica” un intrigante giallo, capolavoro di Ira Levin, diretto da Marco Lombardi. Il 19 e 20 marzo in scena la commedia agrodolce “Sempre tuo” di Riccardo Giannini. E chiude il 23 e 24 aprile, con “Celle” da Racconti neri dello scrittore Marco Vichi, (di recente vincitore del Premio Chianti con una delle avventure del suo commissario Bordelli), nell’adattamento e la regia di Sara Fioretto.

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