Un’inchiesta storica sulla gioventù italiana torna sul piccolo schermo
Lunedì 2 marzo alle 19.05 su Rai 5 c’è un appuntamento da non perdere. Giorgio Zanchini racconta “Adolescenza”, l’inchiesta firmata da Virgilio Sabel e Luisa Collodi nel 1978. Il programma va in onda nell’ambito di RAInchieste, il contenitore dedicato ai grandi documentari del passato.
L’inchiesta originale era divisa in sei puntate. Andò in onda su Rete 2 tra il 13 dicembre 1978 e il 17 gennaio 1979. Protagonisti assoluti: decine di ragazze e ragazzi italiani. Testimonianze dirette, crude e autentiche.
Tre inchieste in vent’anni: la Rai e il ritratto dei giovani italiani
Non si trattava di un esperimento isolato. Quella del 1978 era già la terza inchiesta Rai dedicata ai giovani italiani. Prima erano arrivate “Giovani d’oggi” nel 1960 e “Giovani” nel 1967. Ogni volta, l’obiettivo era lo stesso: fotografare una generazione in evoluzione.
Tuttavia, l’inchiesta del 1978 arriva in un momento particolare. Siamo in pieno periodo degli anni di piombo, con la contestazione studentesca ancora viva. Capire gli adolescenti, quindi, non era solo un esercizio culturale. Era una necessità sociale.
Chi erano Virgilio Sabel e Luisa Collodi
Luisa Collodi: la pedagogista che studiava la lingua italiana
Luisa Collodi non era nuova a lavori ambiziosi. Nel 1969 aveva già firmato “L’Italia dei dialetti”. Un reportage televisivo che analizzava perché la lingua italiana faticava a diffondersi in alcune zone della penisola. Un lavoro ancora oggi attualissimo.
Virgilio Sabel: dal dopoguerra alla bomba atomica
Virgilio Sabel è invece una figura straordinaria della televisione e della radio italiane. Collaborava con la Radio Italiana già dal 1944, subito dopo la Liberazione. Fu tra i pionieri del documentario scientifico italiano, un genere quasi dimenticato.
Nel 1950 firma “Un millesimo di millimetro”, considerato un caposaldo del genere. Grazie a quel lavoro collabora persino con l’Olivetti di Adriano Olivetti. Nel 1958 racconta il Sud Italia con “Viaggio nel sud”. Nel 1963, poi, realizza “La storia della bomba atomica”. Al suo interno c’è una lunga intervista a J. Robert Oppenheimer, il fisico che perfezionò le bombe su Hiroshima e Nagasaki.
Sabel scriveva anche canzoni di successo e girava i Caroselli. Un autore a tutto tondo, difficile da classificare.
Dentro la vita degli adolescenti: famiglia, scuola e diffidenza verso gli adulti
Per raccontare i giovani italiani di fine anni ’70, Collodi e Sabel scelgono un approccio diretto. Incontrano i ragazzi nei loro luoghi quotidiani: la famiglia e la scuola. Cercano di abbattere ogni barriera. E spesso ci riescono.
Il risultato è un affresco potente di un’epoca. Rivivono le mode, le abitudini, i valori — e i conflitti — di cinquant’anni fa. Genitori e figli di un’Italia che stava cambiando velocemente.
Eppure, guardandola oggi, quella generazione sembra sorprendentemente vicina alla nostra. Le domande degli adolescenti del 1978, in fondo, sono ancora le stesse.
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