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Cantierememoria Milano – Gli eventi dal 27 dicembre al 2 gennaio

Cantierememoria Milano - Gli eventi dal 27 dicembre al 2 gennaioCaloroso gradimento e pubblico folto per i due concerti di Natale programmati da Clam Chowder e Orchestra Carisch il 20 e il 22 dicembre al Cantierememoria, a dimostrazione che, nonostante il periodo difficile, c’è ancora il desiderio di condividere esperienze rasserenanti.

Si entra ora nel vivo della programmazione: fra il 27 dicembre e il 2 gennaio ogni giorno, a eccezione di venerdì 31, nella grande sala della Casa della Memoria si susseguono concerti e spettacoli e laboratori.

Dal 27 al 30, alle 16.30, Carlo Centemeri condurrà il pubblico attraverso una sorta di guida all’ascolto a scoprire o riscoprire la musica del Novecento, dai classici a Bob Dylan e agli Inti Illimani ed esclusivamente su vinile. Per veri amatori.

Sul fronte musicale due concerti a inizio settimana: il 27 Theodoro Finikis e il 28 Andrea Colesanti propongono al pianoforte musiche di loro composizione, alle 18.

Particolarmente ricco e articolato il panorama teatrale.

Si va da Nuovababette Teatro che il 27 programma un testo da Bulgakov, Un giovane medico, a Il bradipo e la carpa, storia di due allenatori di calcio ungheresi che sposano la Resistenza, proposto dalla Compagnia Carnevale il 28. Il 29 è la volta di Alma Rosé con Io ricordo, ispirato alla difficile vita di Liliana Segre, mentre il 30 la compagnia Sguardo Oltre mette in scena Tregua di Natale, una lettura di testi letterari dedicata a Gino Strada che mette in rilievo la contraddizione del binomio Natale/guerra, intervallata da canzoni dal vivo.

Il 1 gennaio tocca a due giovani attori ex allievi della Scuola del Piccolo che propongono sotto il titolo di Fuochi due storie di vita personale, a cura di Tindaro Granata.

Chiude la settimana Il Teatro di Emergency con C’era una volta la guerra, uno “spettacolo/denuncia” a testimonianza che la guerra non è inevitabile.

Le rappresentazioni cominciano alle 19.30

E’ sempre possibile visitare la mostra di Amalia Del Ponte e di Anna Maria Del Ponte, oltre ad ammirare Un popolo di volti di Ernesto Treccani di cui nelle righe qui di seguito si rende conto.

Per il sesto anno consecutivo, la Casa della Memoria apre le sue porte per ospitare il CANTIEREMEMORIA.

Ed è un vero e proprio “cantiere” che si propone alla città, nessun altro termine è più adeguato: una mostra, concerti, spettacoli teatrali, laboratori, letture a cura di formazioni teatrali e musicali da tempo operanti sul territorio.

E la nostra umanità va di fatto ritrovata, dopo le lunghe chiusure, il confinamento e anche la solitudine che la situazione provocata dalla pandemia ha causato.

Con una proposta culturale varia, ma fortemente ancorata al tema individuato per questa edizione, l’obiettivo è di indurre ogni persona a essere di nuovo protagonista, a indossare ancora i panni di “spettatore consapevole”.

Ancora una volta Casa della Memoria, sede di ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), di ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati), dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, dell’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (AIVITER) e dell’Associazione Piazza Fontana 12 dicembre 1969, si apre alla cittadinanza invitando tutti a una partecipazione attiva, con il forte sostegno dell’amministrazione comunale e del Comitato di gestione della Casa della Memoria.

E così la mostra a cura di Maria Fratelli, Troppo umano disumano umano dedicata al difficile clima di inizio anni Settanta, quelli della Milano segnata dalla strage di piazza Fontana, alla Banca dell’Agricoltura, nel 1969, una ferita forse mai del tutto rimarginata è, fin dal titolo, un primo passo in questa direzione.

Negli spazi della Casa della Memoria saranno esposte alcune sculture di Amalia Del Ponte in dialogo con il dipinto di Ernesto Treccani, Un popolo di volti, normalmente esposto nella sede della Fondazione Corrente ed eccezionalmente ospitato dalla Casa nel periodo del Cantiere. Come molti sapranno, l’opera di Treccani è un grande dipinto con centinaia di volti, quelli dei partecipanti ai funerali delle vittime di piazza Fontana.

Anche Amalia Del Ponte non necessita di grandi presentazioni: artista dalla lunga carriera – fra i suoi mentori Marino Marini e Gillo Dorfles – opera prevalentemente fra Milano e Venezia, dove ha esposto le sue opere anche alla Biennale d’Arte.

Ecco quanto dichiara rispetto ai lavori esposti in questa occasione: “Vedremo in questa esposizione esempi di quanto ancora siamo privi di autentico rispetto verso gli altri, uomini o animali, e verso la Natura… Questo momento storico è tanto importante perché ci potrebbe far riflettere sull’essere umano, disumano, transumano”. 

In esposizione pochi pezzi, fra cui la Bilancia della giustizia e Siamo vivi, minerali e smalto su una sola base, densi di significati.

La sorella Anna Maria presenta invece alcuni filmati sempre ispirati agli anni Settanta e un libro-opera d’arte Piombo e bollicine, realizzato in pochi esemplari numerati.

L’organizzazione generale dell’iniziativa è affidata a Tracce, Associazione Culturale. Di recente costituzione, ha come obiettivo principale la creazione di percorsi segnati dalla memoria consegnata alle pietre d’inciampo. Accanto a questo, l’organizzazione di festival e iniziative legate in particolare al teatro.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Il calendario completo è pubblicato sui canali social di Casa della Memoria

Casa della Memoria

via Federico Confalonieri 14, Milano

tel. Casa della Memoria 02 88444102

[email protected]

www.cantierememoria.it

Facebook: Cantierememoria

Instagram: @casadellamemoria

per informazioni

[email protected]

329 6466380

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