Carbonare e il Quartetto Adorno a Terni: il concerto che non puoi perdere

“Fiato alle corde”: Carbonare e il Quartetto Adorno conquistano Terni

La musica da camera italiana torna protagonista. Domenica 1 marzo 2026, alle ore 17:30, il Teatro Sergio Secci di Terni ospita un evento straordinario. La Filarmonica Umbra presenta “Fiato alle corde”, serata cameristica di altissimo profilo con due eccellenze assolute.

Sul palco saliranno il leggendario clarinettista Alessandro Carbonare e il pluripremiato Quartetto Adorno. Insieme, esploreranno il cuore romantico del repertorio da camera. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di musica classica.


Chi è Alessandro Carbonare: il clarinettista che ha conquistato il mondo

Alessandro Carbonare è oggi uno dei clarinettisti più celebri al mondo. È primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. In precedenza ha ricoperto lo stesso ruolo nell’Orchestre National de France.

La sua carriera è costellata di collaborazioni straordinarie. Claudio Abbado lo ha voluto nella Lucerne Festival Orchestra. Ha suonato con le più grandi orchestre internazionali, distinguendosi per una versatilità rara. Il suo repertorio spazia dal classico al jazz, fino al klezmer.


Il Quartetto Adorno: giovani, premiati e già nella storia

Al fianco di Carbonare ci sarà il Quartetto Adorno, uno degli ensemble più interessanti della nuova generazione italiana. Il quartetto è composto da Edoardo Zosi e Liù Pelliciari ai violini, Benedetta Bucci alla viola e Francesco Stefanelli al violoncello.

Il loro nome omaggia il filosofo Theodor Wiesengrund Adorno, figura cardine della critica musicale novecentesca. Non è solo un omaggio estetico: le loro interpretazioni sono note per la profondità intellettuale e la coesione tecnica. Hanno inoltre vinto il Terzo Premio al Concorso Internazionale Paolo Borciani, con anche il Premio Speciale per la migliore esecuzione contemporanea.


Il programma: da Schubert a Weber, un viaggio nel Romanticismo

La serata si aprirà con una delle opere più toccanti del repertorio cameristico. Il Quartetto n. 14 in re minore D. 810 “La morte e la fanciulla” di Franz Schubert è musica di bruciante drammaticità. Il tema del celebre Lied diventa una riflessione esistenziale di sublime bellezza.

Dopo l’intervallo, il clarinetto di Carbonare entra in scena. Il Quintetto in si bemolle maggiore op. 34 di Carl Maria von Weber fu composto per l’amico clarinettista Heinrich Baermann. Lo spirito è quasi operistico, teatrale, trascinante. Il finale è di irresistibile slancio: un virtuosismo funambolico che non lascia scampo al pubblico.


La stagione continua: prossimo appuntamento il 15 marzo

La 51ª Stagione della Filarmonica Umbra non si ferma. Domenica 15 marzo, alle 17:30, torna l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese diretta da Marco Zuccarini. Sul palco anche il vincitore del Concorso Casagrande 2025 al pianoforte, per un programma interamente beethoveniano.


Come sostenere la Filarmonica Umbra con l’Art Bonus

Anche quest’anno la Filarmonica Umbra aderisce all’Art Bonus. Grazie a questa misura, chiunque può sostenere l’associazione con una donazione. Enti, imprenditori e privati possono detrarre il 65% di quanto donato in tre quote annuali. Un’opportunità concreta per chi ama la cultura e vuole fare la differenza.

L’evento è realizzato con il patrocinio del MIC Ministero della Cultura, della Regione Umbria, del Comune di Terni, della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e della Camera di Commercio dell’Umbria.

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