L’Africa riprende le sue storie: stasera su Rai Radio 3 il ciclo decoloniale parte da Adua

Supereroi che attingono le loro forze dalla mitologia yoruba. Invasori alieni che riscrivono la Battaglia di Adua. L’Africa sta riprendendosi le proprie narrazioni, un fumetto alla volta.

Da Lagos a Nairobi, nuovi fumettisti guardano al passato per immaginare il futuro. Un fenomeno culturale che si intreccia con la storia e con il dibattito politico contemporaneo.

Il 130° anniversario della Battaglia di Adua

Il 1° marzo 1896 segna una data fondamentale nella storia africana. Il Negus Menelik II sconfisse l’esercito italiano, garantendo all’Etiopia l’indipendenza. Così l’Etiopia divenne l’unico Stato africano a sfuggire alla spartizione coloniale europea.

Quella vittoria è diventata, nel tempo, un simbolo di resistenza e autodeterminazione. Ancora oggi viene celebrata per il suo valore politico e culturale. Riflettere su Adua aiuta a comprendere le dinamiche e le conseguenze del colonialismo.

Inoltre, interventi recenti come quello di Marco Rubio alla Conferenza di Monaco mostrano quanto il passato coloniale continui a influenzare il dibattito globale. Il colonialismo, dunque, non è solo storia. È anche attualità.

Il ciclo decoloniale su Radio3 Mondo

Per approfondire questi temi, venerdì 27 febbraio alle 11 va in onda su Rai Radio 3 la prima puntata del Ciclo decoloniale all’interno di Radio3 Mondo. Si tratta di un percorso dedicato a ripensare la storia coloniale e le sue eredità.

Anna Maria Giordano condurrà la conversazione con un ospite d’eccezione: Nicola Labanca, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Siena.

Chi è Nicola Labanca

Labanca è uno dei maggiori esperti italiani di storia coloniale. È autore di Oltremare. Storia dell’espansione coloniale italiana (Il Mulino, 2025). Ha scritto anche In marcia verso Adua (Einaudi, 1993), testo di riferimento sull’argomento.

La sua prospettiva storica offre strumenti utili per leggere il presente. In particolare, permette di capire come le eredità coloniali continuino a plasmare le relazioni internazionali.

Perché vale la pena ascoltare

Il colonialismo italiano è spesso rimosso dalla memoria collettiva. Eppure le sue conseguenze sono ancora visibili, tanto in Africa quanto in Italia. Questo ciclo radiofonico offre quindi un’occasione rara: affrontare il tema con rigore e senza semplificazioni.

In un momento in cui le narrazioni africane si riappropriano del proprio spazio, partire da Adua è una scelta significativa. La storia, del resto, non è mai solo il passato.

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