Una Carmen mai vista prima. È quella che il 52° Festival della Valle d’Itria porta in scena a Martina Franca. Il debutto è fissato per sabato 25 luglio. Seguiranno le repliche il 28, il 31 luglio e il 2 agosto.
Non si tratta di un semplice nuovo allestimento. È la prima rappresentazione scenica assoluta della versione originale del 1874. Una partitura che il mondo non ha mai visto a teatro, prima d’ora.
La Carmen che Bizet non riuscì mai a mettere in scena
Georges Bizet compose Carmen per l’Opéra-Comique di Parigi. Ma prima del debutto ufficiale, nel 1875, qualcosa cambiò radicalmente. I dirigenti del teatro chiesero pesanti modifiche. Anche la protagonista, il soprano Célestine Galli-Marié, pretese cambiamenti.
Il risultato fu una nuova aria d’ingresso. Quella che tutti conoscono come Habanera. Peccato che nella versione originale del 1874 non esistesse affatto.
Grazie al lavoro filologico di Paul Prévost, l’editore Bärenreiter è tornato ai manoscritti autografi di Bizet. Ne è nata un’edizione critica che restituisce l’opera nella sua forma iniziale di opéra-comique. Con largo uso dei mélodrames, dialoghi recitati su un fondo orchestrale.
L’opera era già stata eseguita da René Jacobs, nel 2024, a Parigi e Amburgo. Ma solo in forma di concerto. A Martina Franca arriva invece, per la prima volta al mondo, la versione integralmente scenica.
Fabio Luisi dirige un capolavoro mai affrontato prima
Sul podio salirà Fabio Luisi, direttore musicale del Festival. Guiderà l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari. Con loro anche il Coro di voci bianche della Fondazione Paolo Grassi.
Per Luisi si tratta di un debutto assoluto con questo titolo. Non ha mai diretto la Carmen tradizionale, in tutta la sua carriera internazionale. E secondo il maestro, questo è un vantaggio, non un limite.
Il direttore descrive l’opera come lontana dalla tradizione verista. La definisce, invece, un lavoro elegante. Quasi un’opera sulle punte, più vicina al balletto che al dramma popolare.
Il cast: da Deniz Uzun a Matteo Lippi
Nel ruolo del titolo debutta il mezzosoprano turco-tedesco Deniz Uzun. Al suo fianco il soprano moldavo Natalia Tanasii, nei panni di Micaëla.
Completano il cast principale il tenore Matteo Lippi, nel ruolo di Don José, e il baritono Alessandro Luongo, in quello di Escamillo. Spazio anche alle giovani voci dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” di Martina Franca.
La regia di Denis Krief e il coraggio di un’opera scomoda
La regia, le scene e i costumi portano la firma di Denis Krief. L’artista torna a Martina Franca dopo una lunga assenza, insieme a Carla Galleri per i costumi.
Krief sottolinea come l’opera, già nel 1875, mettesse in scena un mondo scomodo. Operaie che fumano durante le pause di lavoro. Uomini che le molestano, tra borghesi e poliziotti. Una società costretta a guardarsi allo specchio.
Non a caso, quella prima rappresentazione fu accolta con freddezza. Un vero fiasco pubblico, come racconta il regista. Solo il tempo avrebbe trasformato Carmen in una delle opere liriche più amate al mondo.
Dove e quando vedere la nuova Carmen
Gli appuntamenti sono quattro: 25, 28, 31 luglio e 2 agosto, sempre alle 21. La cornice è quella suggestiva di Palazzo Ducale, a Martina Franca.
Il festival, giunto alla 52ª edizione, è curato dalla direttrice artistica Silvia Colasanti. Il tema di quest’anno è il Mediterraneo, culla di miti e crocevia di culture.
Chi ama la lirica farà bene a segnare queste date. Non capita spesso di assistere a una prima mondiale di un capolavoro conosciuto da tutti. Per chi organizza un viaggio in Puglia, può essere utile consultare anche le altre proposte di teatro e di musica in cartellone questa estate, oltre alla sezione eventi del sito per altri appuntamenti culturali in giro per l’Italia.
Per approfondire la storia editoriale dell’opera, è possibile consultare il sito ufficiale del Festival della Valle d’Itria e quello dell’editore Bärenreiter.
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