Venerdì 20 febbraio, Rai 3 trasmette in prima serata “Cattiverie a domicilio”, il film diretto dalla regista inglese Thea Sharrock. L’appuntamento è alle 21.20.
Una storia ambientata nell’Inghilterra degli anni Venti
La vicenda si svolge in una piccola città di mare britannica. La signorina Edith Swan è una donna single che vive ancora con i genitori. Un giorno comincia a ricevere lettere anonime dal contenuto osceno e offensivo. I sospetti ricadono subito sulla vicina di casa, Rose. Quest’ultima ha perso il marito in guerra e vive con la figlia e il fidanzato. Rose viene arrestata e si prepara ad affrontare il processo.
L’indagine che ribalta tutto
Tuttavia, qualcosa non torna. Gladys Moss, agente di polizia della stazione locale, non è convinta che Rose sia la vera colpevole. Decide quindi di condurre le proprie indagini, mettendo in dubbio la versione ufficiale. È proprio questa svolta a dare al film il suo ritmo migliore.
“Cattiverie a domicilio” mantiene fino alla fine un equilibrio sottile tra giallo e commedia. Nonostante i momenti di tensione, il tono resta leggero e mai pesante. Il colpo di scena finale, inoltre, non tradisce le aspettative dello spettatore.
Un film a impronta femminile
Uno degli elementi più riconoscibili del film è la sua forte componente femminile. Sia la regia che il cast principale sono dominati da figure di donne. Thea Sharrock costruisce una narrazione precisa e ben calibrata, senza mai eccedere.
Nel cast spiccano nomi di primo piano del cinema britannico. Olivia Colman, premio Oscar per La favorita, è affiancata da Jessie Buckley e Timothy Spall. La loro presenza garantisce qualità e solidità interpretativa.
Perché vale la pena vederlo
In conclusione, “Cattiverie a domicilio” è un film riuscito, capace di intrattenere senza annoiare. La storia è originale e ben costruita. Il ritmo è sostenuto e la messa in scena cura ogni dettaglio. Per chi ama i gialli in chiave ironica, questo è un titolo da non perdere. L’appuntamento è per venerdì 20 febbraio alle 21.20 su Rai 3.
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