Cineseminario con la psicoanalisi: “Mi chiami, non rispondo. L’autismo al cinema”

Cineseminario con la psicoanalisi: "Mi chiami, non rispondo. L’autismo al cinema"Secondo appuntamento del ciclo di film selezionati da Glauco Maria Genga con la Società Amici del pensiero “Sigmund Freud”. Il tema scelto per questa rassegna è l’autismo. Come è possibile raccontare la storia di qualcuno i cui pensieri appaiono per lo più incomprensibili? E se il primo disturbo riguardasse in questi casi la pelle? Secondo la corretta lezione freudiana, essa è il primo organo erotico, fonte di sensazioni e di eccitamenti ancor prima degli organi sessuali. Campo delicatissimo: i film della rassegna ci insegnano a orientarci.

Giovedì 13 febbraio alle ore 20.30 presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, si continua il ciclo con il film Temple Grandin – Una donna straordinaria, di Mick Jackson.

Temple Grandin è una professoressa associata alla Colorado State University e tra le personalità più famose affette da autismo ad alto funzionamento.
Il film di Jackson è un biopic sulla vita di questa donna straordinaria, intrepretata qui da una magistrale Claire Danes, che, nonostante le difficoltà dettate dal suo disturbo, ha saputo farsi strada diventando professore associato di zootecnica e progettando innovative macchine per il bestiame.

Grandin è considerata un’importante attivista sia del movimento in tutela dei diritti degli animali che del movimento dei diritti delle persone autistiche. Il suo merito principale è stato quello di presentare il punto di vista delle persone autistiche, contribuendo in tal modo all’affinamento di metodologie di intervento più adatte a supportare le persone colpite da questa sindrome.

Nel suo saggio Un antropologo su Marte (Adelphi, 1995), il celebre medico Oliver Sacks si interrogò sulla diagnosi di autismo dopo avere narrato in modo brillante una settimana di intensa collaborazione trascorsa con la Grandin.
 
Alla proiezione, seguirà una conversazione con Raffaella Colombo, psicoanalista e pedagogista.
Quarant’anni fa, quando ha iniziato a lavorare con bambini gravemente compromessi, la diagnosi di autismo precoce era rara, temuta e colpevolizzante per i genitori. Negli ultimi vent’anni, le diagnosi sono aumentate sensibilmente. Il trattamento dell’autismo verte sul funzionamento e la comunicazione, ma la cura del pensiero è una questione che resta aperta.

Durante il suo intervento la dottoressa parlerà dei punti in comune e di differenza tra l’autismo di Tommy, trattato durante l’appuntamento precedente con la proiezione del film Tommy e gli altri di Gianluca Nicoletti e Massimiliano Sbrolla, e l’autismo di Temple Grandin e affronterà il tema dell’incremento delle diagnosi di autismo infantile negli ultimi vent’anni e la rilevanza delle diagnosi nei primi anni di vita.

GLI APPUNTAMENTI

Giovedì 13 febbraio ore 20,30
Ha sostenuto di non avere inconscio
TEMPLE GRANDIN – UNA DONNA STRAORDINARIA
(Temple Grandin), USA 2010, col. 106’, regia di Mick Jackson.
con: Claire Danes, Julia Ormond, David Strathairn
La biografia di Temple Grandin, Professore associato di zootecnia presso la Colorado State University. Affetta da autismo ad alto funzionamento, è diventata famosa per la sua instancabile attività di progettista per il bestiame e per il saggio che le ha dedicato Oliver Sacks: ‘Un antropologo su Marte’. Il film ne mostra bene la personalità ed è interpretato da una eccellente Claire Danes.

Giovedì 12 marzo ore 20,30
Fratello all’improvviso, istruzioni non incluse
RAIN MAN – L’UOMO DELLA PIOGGIA
(Rain Man) USA 1988, col. 126’, regia di Berry Levinson
con: Dustin Hoffman, Tom Cruise, Valeria Golino
Charlie Babbitt, alla morte del padre, apprende che l’unico erede del patrimonio familiare è suo fratello maggiore Raymond, affetto da autismo, di cui ignorava l’esistenza. È Charlie il vero protagonista, mentre Raymond dà voce della coscienza dello yuppismo anni ’80.
Il film realizzò l’incasso più alto tra tutte le pellicole del 1988. Con 8 nomination, vinse 4 Oscar: migliore film, attore protagonista, regista, sceneggiatura originale. Il titolo si riferisce al nome proprio del protagonista, Raymond, nel ricordo deformato del fratello minore Charlie. Il ‘vero’ Rain Man, Laurence Kim Peek, affetto da macrocefalia, era iperdotato quanto a memoria e capacità di calcolo. Lo sceneggiatore Morrow volle conoscerlo e ne nacque il personaggio di Rain Man: l’autistico più famoso della storia del cinema venne così costruito sul prototipo di un’anomalia congenita di una persona niente affatto autistica.

Giovedì 16 aprile ore 20,30
Un coraggioso atto di denuncia
PULCE NON C’E’
Italia 2012, col. 97’, regia di Giuseppe Bonito
con: Francesca Di Benedetto, Marina Massironi, Pippo Delbono, Ludovica Falda
Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Gaia Rayneri, è la storia della falsa accusa di abuso sessuale che fu rivolta al padre della giovane scrittrice quando ella era ancora tredicenne.
Margherita (Pulce), otto anni, affetta da una grave forma di autismo secondaria a sofferenza neonatale, ne sarebbe stata la vittima: per questo motivo viene allontanata e collocata in una casa-famiglia. Il film è una denuncia severa contro i pregiudizi di operatori e insegnanti: come ha potuto scaturire dalla ‘comunicazione facilitata’ la frase-denuncia di una penetrazione, in realtà mai avvenuta, ai danni della piccola e della sorella maggiore? Le accuse di Gaia Rayneri sono durissime e hanno molto da insegnare.

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