Nietzsche torna in scena: stasera su Rai 5 “Circo Zarathustra”
Friedrich Nietzsche è stato uno dei pensatori più radicali della storia. Dopo aver profetizzato la caduta della civiltà occidentale, trascorse gli ultimi undici anni in silenzio. Sabato 13 giugno, però, il filosofo torna. Lo fa attraverso “Circo Zarathustra”, in onda alle 21.20 su Rai 5.
Lo spettacolo è ideato e diretto da Leonardo Petrillo. Attinge direttamente agli scritti originali di Nietzsche. Quindi, incrociando testi e pensiero, Petrillo costruisce un’opera sorprendente. Al centro ci sono tre figure chiave: il filosofo stesso, il suo personaggio più celebre Zarathustra e Lou von Salomè, il grande amore della sua vita.
Il circo come metafora del mondo
L’ambientazione scelta da Petrillo è un circo. Non è una scelta casuale. Il tendone diventa lo spazio in cui un pensiero radicale può essere raccontato a tutti. Sei personaggi — attori, funamboli, clown e acrobati — circondano il filosofo.
Zarathustra ha una missione precisa: annunciare le sue visioni al mondo. Tuttavia, mentre inizia a parlare, nessuno lo ascolta. Nel frattempo, infatti, è in corso lo spettacolo circense. Questa tensione è il cuore narrativo dell’opera.
Il nichilismo di Nietzsche, qui, non è passivo. Non è pessimismo né rassegnazione. È invece attivo, coraggioso, quasi eroico. L’obiettivo è dare un senso alla vita, nonostante tutto.
L’Eterno Ritorno sotto il tendone
Uno dei temi centrali dello spettacolo è l’Eterno Ritorno dell’Uguale. Si tratta di uno dei concetti più abissali di Nietzsche. Eppure, nel contesto circense, anche questo pensiero “terribile” diventa accessibile.
Inoltre, l’opera affronta il tema dell’Oltreuomo. Chi riesce ad attivare la propria volontà di potenza può superare i propri limiti. Chi sa gestire il caos interiore, dice Nietzsche, può generare una “stella danzante”. È un messaggio che parla ancora oggi a molti.
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Cast, produzione e regia televisiva
Lo spettacolo vanta un cast di qualità. Protagonisti sono Ennio Coltorti e Violante Placido. Con loro recitano Lucia Brusadin, Salvo Cirrincione, Lorenzo Covello e Giuseppe Muscarello.
La produzione è del Teatro Biondo Palermo, con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania. Le riprese sono state effettuate al Piccolo Teatro di Milano nel maggio 2026.
Sul fronte tecnico, segnaliamo le scene di Carlo De Marino e i costumi firmati da Dora Argento. Le musiche originali sono di Mariano Bellopiede, le luci di Cesare Accetta. Le coreografie portano la firma di Giuseppe Muscarello.
La regia televisiva è di Dimitri Patrizi. Il progetto editoriale è curato da Felice Cappa, con Serena Semprini come produttrice esecutiva. La cura editoriale è di Giulia Morelli ed Erica Sarno. La programmazione multimediale è affidata a Matilde Pieraccini.
Perché vale la pena vederlo stasera
“Circo Zarathustra” non è solo uno spettacolo teatrale trasmesso in tv. È, piuttosto, un invito a confrontarsi con domande difficili. Chi siamo? Cosa possiamo diventare? Come affrontiamo il caos della vita?
Nietzsche aveva risposte scomode. Eppure, messe in scena sotto un tendone circense, quelle risposte diventano quasi danzanti. Dunque, vale la pena sintonizzarsi su Rai 5 alle 21.20.
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“Circo Zarathustra” — sabato 13 giugno, ore 21.20, Rai 5. Regia teatrale di Leonardo Petrillo. Regia televisiva di Dimitri Patrizi. Produzione Teatro Biondo Palermo.
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