Donne e musica classica: la FORM rivoluziona la stagione sinfonica con un concerto storico

La FORM sfida i pregiudizi con “Donna Musica”

La musica classica ha un nuovo appuntamento da non perdere. La FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana presenta Donna Musica, il concerto che mette le donne al centro. Creatività femminile sul podio e sul palcoscenico: questo è il cuore della serata. Il tutto si inserisce nella stagione sinfonica MusicAttraverso 2026.

Il programma è ambizioso e sorprendente. Accanto al celeberrimo Concerto per violino di Čajkovskij, spiccano due compositrici dimenticate del XIX secolo. Finalmente la storia della musica restituisce loro lo spazio che meritano.

Date e luoghi: dove assistere al concerto

Ecco il calendario completo dell’evento:

  • Chiaravalle – Teatro Tullio Giacconi, giovedì 5 marzo ore 21 (prova generale aperta al pubblico)
  • Fabriano – Teatro Gentile, venerdì 6 marzo ore 21
  • San Severino Marche – Teatro Feronia, sabato 7 marzo ore 20.45
  • Jesi – Teatro Pergolesi, domenica 8 marzo ore 17

La tappa di Chiaravalle è particolarmente significativa. Si inserisce nel percorso Donne, diritti, lavoro, promosso dall’Amministrazione comunale. L’iniziativa celebra, inoltre, l’eredità di Maria Montessori e l’emancipazione femminile.

Antonella De Angelis: una direttrice con una missione

Sul podio sale Antonella De Angelis, figura di spicco nel panorama musicale internazionale. È fondatrice dell’Orchestra Femminile del Mediterraneo, compagine interculturale con artiste di varie nazionalità. Il suo progetto porta avanti i valori di «Musica per la Pace, la Cultura e l’Educazione».

De Angelis non dirige soltanto note. Racconta storie. E questa sera ne racconta di straordinarie.

La violinista Hawijch Elders: virtuosismo e carisma

Ad affiancarla c’è Hawijch Elders, giovane violinista già affermata a livello internazionale. Allieva di Ilya Grubert al Conservatorio di Amsterdam, ha vinto di recente il primo premio al Concorso Internazionale Antonio Mormone 2025. La giuria l’ha premiata per temperamento, virtuosismo e carisma straordinari.

Elders interpreta il Concerto per violino e orchestra in re maggiore Op. 35 di Čajkovskij. Composto nel 1878, il brano fu inizialmente accolto con freddezza. Oggi, invece, è un monumento della letteratura concertistica mondiale.

Emilie Mayer: la compositrice dimenticata per 100 anni

Il concerto apre con l’Ouverture n. 2 in re maggiore di Emilie Mayer. Chi era questa musicista tedesca? Una figura straordinaria, premiata dalla regina Elisabetta di Prussia con la medaglia d’oro dell’Arte.

Mayer ha lasciato un catalogo immenso: otto Sinfonie per orchestra, una quindicina di Ouverture, Lieder e molta musica per archi e pianoforte. Eppure, nonostante tutto questo, è caduta nell’oblio per oltre un secolo. Questo concerto le rende giustizia.

Ethel Smyth: suffragetta e compositrice rivoluzionaria

La serata si chiude con la Serenade in re maggiore di Ethel Smyth, prima opera orchestrale eseguita al Crystal Palace nell’aprile del 1890. Fu accolta bene, ma raramente riproposta.

Smyth non era solo musicista. Era anche una combattente. Arrestata come attivista del movimento delle suffragette, divenne una voce potente per i diritti delle donne. Nel 1922 fu nominata Dame Commander of the Order of the British Empire. Nel 1926 ricevette il dottorato honoris causa dall’Università di Oxford.

L’inno delle donne che cambiò la storia

La sua opera più celebre, The March of the Women, diventò l’inno del movimento suffragista. Un grido di battaglia che risuona ancora oggi. Portarla in scena l’8 marzo ha un valore simbolico potentissimo.

Donna Musica è, quindi, molto più di un concerto. È un atto culturale e civile che unisce musica, memoria e impegno per i diritti.

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