Il giovane violoncellista Ettore Pagano torna sul palco con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Il concerto andrà in onda giovedì 5 marzo alle 22.50 su Rai 5, in prima TV. Rai Cultura propone la serata dall’Auditorium “Arturo Toscanini” di Torino.
Prima dell’esibizione, Gloria Campaner introduce il programma al pubblico televisivo.
Chi è Ettore Pagano
Nato nel 2003, Ettore Pagano è uno dei talenti più promettenti della musica classica italiana. Ha già suonato in istituzioni di grande prestigio, sia in Italia che all’estero. Di recente ha vinto il Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana, uno dei riconoscimenti più importanti nel settore.
In passato, inoltre, è stato protagonista del Concerto per la Festa della Repubblica al Quirinale. L’esibizione si è svolta alla presenza del Capo dello Stato.
Il programma della serata
Saint-Saëns apre con il violoncello
Per questa serata, Pagano esegue il Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33 di Camille Saint-Saëns. Scritto nel 1872, fu eseguito per la prima volta nel 1873.
Il concerto è strutturato in tre movimenti senza interruzione. Si presenta quindi come un unico grande arco musicale. La sua architettura formale richiama la “forma ciclica” di Franz Liszt: i temi si evolvono e riappaiono nel corso dell’intera composizione. Saint-Saëns, tuttavia, vi inserisce il suo stile personale, con una raffinata ricerca timbrica.
Berlioz e il Carnevale romano
Sul podio c’è Andrés Orozco-Estrada, Direttore principale dell’Orchestra Rai. In apertura, dirige Le Carnaval romain di Hector Berlioz, ouverture del 1844.
Il lavoro riprende temi dall’opera Benvenuto Cellini. Berlioz fonde, in questo brano, due anime: l’ardore amoroso e l’esuberanza delle scene popolari del Carnevale. Il risultato è un brano brillante e pieno di energia.
Respighi chiude con Roma
La serata si conclude con due poemi sinfonici di Ottorino Respighi: Fontane di Roma e Pini di Roma. Entrambi fanno parte della celebre “Trilogia romana”.
Respighi compose queste opere ispirandosi ai suoi viaggi nella Capitale. Nelle partiture emergono la natura, i paesaggi urbani e le tradizioni popolari romane. Al compositore bolognese si deve, inoltre, il rinnovamento della vita musicale italiana nel primo Novecento.
Un concerto che spazia tra epoche e stili diversi. Un’occasione da non perdere per gli appassionati di musica classica.
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