Fame d’Amore stasera su Rai 3: Carlotta e Debora, due storie di disturbi alimentari che non si possono ignorare

Fame d’Amore stasera su Rai 3: Carlotta e Debora, due storie di disturbi alimentari che non si possono ignorare

Domenica 24 maggio, seconda puntata del programma con Francesca Fialdini. Due donne, due malattie, una domanda: quanto è difficile chiedere aiuto?

Due storie, una malattia da conoscere

Stasera su Rai 3 torna Fame d’Amore, il programma condotto da Francesca Fialdini. La seconda puntata va in onda domenica 24 maggio alle 23.15. Racconta due storie molto diverse tra loro. Entrambe parlano di disturbi del comportamento alimentare, una realtà spesso silenziosa e invisibile.

Inoltre, per la prima volta nel programma, una delle protagoniste non ha ancora intrapreso un percorso di cura. Questo rende la puntata ancora più significativa e urgente.

Carlotta, 19 anni: dalla anoressia alla bulimia

La prima storia è quella di Carlotta. Ha 19 anni e vive a Latina. Da quattro anni affronta un disturbo del comportamento alimentare. Dopo una fase di anoressia, oggi soffre di bulimia con abbuffate e vomito.

La malattia è iniziata quando era ancora adolescente. Da allora è già stata ricoverata nove volte in ospedale. Una spirale difficile da fermare, che ha segnato profondamente la sua vita.

Carlotta è uno dei tanti volti di una crisi silenziosa che colpisce sempre più giovani in Italia. I numeri sono in crescita, soprattutto dopo la pandemia.

Debora, 34 anni: quando la malattia diventa identità

La seconda storia è quella di Debora. Ha 34 anni e vive a San Felice Circeo. Soffre di anoressia da quasi vent’anni. È una forma cronica ed estrema della malattia.

Nel tempo, il disturbo è diventato per lei qualcosa di più di una patologia. È diventato un’identità. Un modo, seppur disperato, per sentirsi vista, amata, accudita.

Debora vive isolata in un piccolo capannone di legno e lamiera. Si trova accanto al laboratorio del padre. Lei lo chiama “il rifugio”. Una parola che dice tutto sulla solitudine di chi convive con questi disturbi da decenni.

Il suo caso pone una domanda difficile: quanto è difficile accettare di farsi aiutare? E quando la malattia diventa parte di sé, come si trova la forza di lasciarla andare?

Una storia inedita per il programma

Per la prima volta nella storia di Fame d’Amore, la puntata segue una persona che sta male ma non è ancora entrata in un percorso terapeutico. Una scelta coraggiosa, che porta in tv una realtà spesso ignorata.

Il parere della scienza: il dottor Mendolicchio

Nel corso della puntata, Francesca Fialdini incontra il dottor Leonardo Mendolicchio. È direttore del Dipartimento Disturbi del Comportamento Alimentare del gruppo Auxologico.

Insieme affrontano le domande più delicate. L’anoressia può diventare cronica? Perché il disturbo, in certi momenti, può far sentire forti chi ne soffre? E soprattutto: come possono ragazzi, famiglie e medici interrompere questa spirale distruttiva?

Domande che riguardano tutti

Queste non sono domande solo per gli specialisti. Riguardano genitori, insegnanti, amici. Chiunque abbia vicino una persona in difficoltà.

Pertanto, guardare Fame d’Amore non è solo seguire un programma televisivo. È un modo per capire meglio una realtà complessa. Una realtà che, in Italia, colpisce circa tre milioni di persone.

Perché guardare questa puntata

Fame d’Amore non è un programma che spettacolarizza il dolore. Al contrario, racconta con rispetto e profondità storie vere. Lo fa con un linguaggio accessibile e uno sguardo umano.

Stasera, alle 23.15 su Rai 3, Carlotta e Debora ci ricordano che chiedere aiuto non è debolezza. A volte, è semplicemente il primo passo verso la guarigione.

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