Estensioni 2026: il festival che trasforma la Val Pesarina in un palcoscenico a cielo aperto
La montagna friulana si prepara a vivere tre giorni straordinari. Dal 26 al 28 giugno 2026, la Val Pesarina ospita Estensioni – Dentro le letterature di confine. Un festival dedicato ai confini, alla natura e alla cultura di frontiera.
La direzione artistica è dell’associazione culturale Bottega Errante. Il progetto nasce con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli e del Comune di Prato Carnico. L’obiettivo è semplice quanto affascinante: rallentare, osservare e vivere il paesaggio con uno sguardo nuovo.
Due passeggiate da non perdere tra boschi e borghi
Il programma delle escursioni è tra i punti più attesi del festival. Sabato 27 giugno alle 9, da Borg di Luch a Sostasio, parte “Il sentiero dei selvatici”. Si tratta di un percorso ad anello tra sentieri e strade forestali. I partecipanti attraversano i borghi di Luch, Coi e Prico. Lungo il cammino si incontrano faggete, castagneti e abetaie. Sagome di animali selvatici raccontano l’equilibrio tra uomo e natura.
Domenica 28 giugno, sempre alle 9, si parte dall’antico mulino di Italo a Sostasio. La camminata si chiama “Ce gjovia la in Sostâs” ed è accessibile a tutti. Il percorso porta alla torre del Cladump e all’ex latteria, oggi impreziosita da una suggestiva sfera armillare. In entrambi i casi è consigliato abbigliamento da trekking. In caso di maltempo le passeggiate vengono annullate.
Arte, artigianato e patrimonio storico
Estensioni non è solo natura. Durante il festival si possono visitare tre musei del territorio:
il Museo dell’Orologeria di Pesariis, la Casa Bruseschi-Piccolo Museo della Casa Carnica e il Piccolo Museo storico delle macchine per la fotografia di Pieria (su prenotazione).
Sabato 27 giugno, inoltre, i fratelli Leita aprono il loro laboratorio a Chiampeas. Alle 10 e alle 11 si tengono due visite guidate sull’arte della costruzione e del restauro dei clavicembali. Un’esperienza rara e preziosa.
Chiese affrescate e campanili storici da scoprire
Nel pomeriggio di sabato, il festival porta i visitatori nei luoghi sacri della valle. Dalle 14 alle 16 apre la Chiesa di San Canciano Martire a Prato, guidati da Annalisa Cleva. Qui svetta il celebre “tòr da Prât”, il campanile quattrocentesco inclinato che è il simbolo più iconico della Val Pesarina.
Dalle 16 alle 18 è invece la volta della Chiesa di San Leonardo a Osais, con Giacomino Troian come guida. L’edificio custodisce preziosi affreschi rinascimentali e splendidi altari lignei. Per gli appassionati di arte e patrimonio culturale italiano, si tratta di una tappa imperdibile.
Incontri con autori e musica dal vivo
Oltre ai percorsi e ai musei, Estensioni offre un ricco calendario di eventi culturali. Giornalisti e scrittori animano le giornate con incontri, letture e dialoghi sui temi del confine. La musica dal vivo accompagna le serate, rendendo il festival un’esperienza completa.
Per chi ama i festival letterari e culturali in Italia, Estensioni rappresenta una delle proposte più originali dell’estate 2026. Il programma completo è disponibile su www.festivalestensioni.it.
Una rete culturale che coinvolge tutto il territorio
Il festival è il risultato di una rete ampia e radicata. Tra i partner figurano l’Università degli Studi di Udine, l’Istituto per la cultura slovena – Museo SMO e l’Istituto statale C. Percoto. Collaborano inoltre Radio Tausia, la Libreria Quo Vadis? e l’Associazione Amici dell’Orologeria Pesarina.
Le realtà locali, le parrocchie e le pro loco contribuiscono a trasformare Estensioni in un momento di partecipazione collettiva. Per chi cerca eventi culturali in Friuli Venezia Giulia da non perdere, questo festival è una destinazione da segnare in agenda.
Commenta per primo