Fondazione Merz – In concerto i finalisti della quarta edizione del Mario Merz Prize – Sezione Musica

Fondazione Merz - In concerto i finalisti della quarta edizione del Mario Merz Prize - Sezione MusicaIl concerto dei compositori finalisti della quarta edizione del Mario Merz Prize, realizzato in collaborazione con Fondazione Teatro Massimo, si terrà domenica 16 ottobre al Teatro Massimo di Palermo.

Il concerto

Katherine BALCH                   Drip Music
William DOUGHERTY            Beat(ing)
Farzia FALLAH                        A Boundless Feast
Füsun KÖKSAL                       Quelle’d Over
Claudia Jane SCROCCARO     Affirming the Consequent

Ensemble WADI
Roberta Casella, arpa | Giulia Lo Giudice, percussioni | Alessandro Lo Giudice, flauto | Emanuele Anzalone, clarinetto | Nicola Mogavero, saxofoni | Mario Romeo, fisarmonica | Damiano Busardo, chitarra classica ed elettrica | Marco Badami, violino | Salvatore D’Amato, viola | Francesco Biscari, violoncello | Dario Ammirata, contrabbasso |
Salvatore Barberi, direttore

I compositori finalisti, Katherine Balch (USA), William Dougherty (USA), Farzia Fallah (Iran), Füsun Köksal (Turchia), Claudia Jane Scroccaro (Italia) sono stati selezionati dalla giuria composta da Luisella Molina (direttrice generale Orchestra Università degli Studi, Milano), Gianluca Cangemi (compositore e curatore fonografico, Palermo) e Philip Samartzis (sound artist e docente presso l’Università di Melbourne).

Vengono quindi presentati cinque nuovi lavori, scritti appositamente per l’ensemble del progetto WADI, l’incubatore creativo promosso e sostenuto dalla Fondazione Merz a Palermo, nato nel 2018 per mettere in relazione i migliori talenti siciliani con gli sguardi e le visioni sonore del contemporaneo.

Il pubblico può esprimere la propria preferenza, ascoltando la registrazione del concerto, sul sito www.mariomerzprize.org

Al voto del pubblico si aggiungerà il responso della giuria composta da Helena Winckelman (violinista e compositrice), Diego Chenna (docente musica da camera Hochschule für Musik, Friburgo), Thomas Demenga (violoncellista e compositore), Willy Merz (compositore e direttore d’orchestra).

Al vincitore sarà commissionato un brano per orchestra d’archi e un intervento sonoro per uno spazio museale, innescando in tal modo riflessioni sugli intrecci tra le arti. Le nuove commissioni verranno realizzate in un concerto e nel museo prescelto.

L’ingresso è libero su prenotazione: [email protected]
www.mariomerzprize.org
www.fondazionemerz.org

I COMPOSITORI

Katherine Balch (1991, San Diego – USA) vive negli USA.
Definita “ammaliante” (Seen and Heard International) con “splendore, equilibrio e tensione elettrica” (The Daily Telegraph), la musica della compositrice Katherine Balch cattura la magia dei suoni quotidiani, invitando il pubblico in un mondo sonoro caratterizzato da immaginazione, scoperta e varietà stilistica. Spesso ispirata dalla letteratura, dalla natura e dalla scienza, è stata descritta come “una specie di Thomas Edison musicale – puoi semplicemente sentirla armeggiare nel suo laboratorio, mettendo insieme nuovi suoni e idee materiche” (San Francisco Chronicle). I suoi lavori sono stati commissionati ed eseguiti da importanti ensemble tra cui la Los Angeles Philharmonic, la London SinfoniettaArgus Quartet e le orchestre sinfoniche di Minnesota, Oregon, Albany, Indianapolis, California, Dallas e Tokyo. La sua musica è pubblicata esclusivamente in tutto il mondo da Schott. Quando non fa o ascolta musica, può essere trovata a costruire campanelle, fare escursioni, cucinare o giocare con il suo compagno felino, Zarathustra.

William Dougherty (1988, Philadelphia – USA) vive a New York.
È un compositore americano che nel 2021 ha ricevuto il Luciano Berio Rome Prize 2021 dell’American Academy in Rome.
La sua musica è stata presentata in festival come ManiFeste dell’IRCAM (2019), musikprotokoll (2018), Donaueschingen Musiktage (2017), New Music Miami (2017), Tectonics Festival New York (2015), il New York City Electroacoustic Music Festival (2015), la 47a Internazionale Ferienkurse für Neue Musik a Darmstadt (2014), la New York Philharmonic Biennale (2014), e trasmesso su BBC Radio 3.
Dougherty ha ricevuto riconoscimenti e premi da: American Academy of Arts and Letters, Gaudeamus Muziekweek, Internationale Gesellschaft für Neue Musik (IGNM / ISCM), Aaron Copland House, SEAMUS / ASCAP, BMI, PARMA Recordings, PRS for Music Society, American Composers Forum, Philadelphia Orchestra Association e Foreign Aid and Commonwealth Office del Regno Unito.

Farzia Fallah (1980, Teheran – Iran)  vive a Colonia – Germania.
Lavora a livello internazionale come freelance, componendo con grande entusiasmo e lavorando con vari ensemble e musicisti provenienti da Danimarca, Francia, Germania, Iran, Italia, Taiwan e Stati Uniti. Ha partecipato a festival rinomati come Wittener Tage für Neue KammermusikAcht Brücken Festival KölnNOW! Festival Essen Forum Neuer Musik Deutschlandfunk.
Lo spettro del suo lavoro comprende brani solisti, musica da camera e brani per ensemble e per orchestra. Lavora anche in altri campi interdisciplinari come installazioni e video arte. Nel 2019 ha avviato il progetto Mind the gap – Musica per corno e viola. È un membro di Kollektiv3: 6Koeln e tritonus – Verein zur Förderung zeitgenössischer Musik. Nel 2017, ha ricevuto il 24° Video Art Prize Bremen e nel 2020 l’Oldenburger Kompositionspreis für Zeitgenössische Musik.

Füsun Köksal (1973, Bursa – Turchia)  vive a Smirne – Turchia.
È una compositrice le cui opere sono state recentemente in programma in vari festival di musica contemporanea come il Berliner Festspiele MaerzMusik (Germania), Schleswig Holstein Music Festival (Germania), Warsaw Autumn (Polonia), Via Stellae Festival (Spagna), Forum Neuer Musik (Germania), Berlin Young Euro Classic (Germania), Fertile Crescent (USA), Mise-En Music Festival (USA), Centre Acanthes (Francia), Bilkent New Music Days (Turchia), Dias de Musica  Electroacustica (Portogallo), Timsonia (Romania), KNM Contemporaries (Germania) e NOW Festival (Germania).
Gli ensemble e gli artisti di spicco che hanno caratterizzato la sua musica includono Derek Bermel, Agata Igras, Richard Haynes, Horia Dumitrache, Alfredo Ovalles, Matei Ioachimescu, International Ensemble Modern Academy, E-Mex Ensemble, Penderecki Quartetto d’archi, Ensemble Calliopée, Ensemble U, Hezarfen Ensemble, Pacifica Quartet.

Claudia Jane Scroccaro (1984, Neuilly-Sur-Seine – Francia) vive a Stoccarda – Germania.
Claudia Jane Scroccaro è una compositrice italiana di musica strumentale ed elettroacustica. L’aspetto sonoro ha una ruolo centrale nel suo lavoro e riflette un profondo interesse per la musica elettronica e per la musica di tradizione orale. Il suo approccio creativo esplora una drammaturgia che oscilla tra un’esperienza d’ascolto umana e proiezioni microfoniche delle proprietà dinamiche del suono in spazi multi-dimensionali, determinando un’alternanza tra movimenti caleidoscopici ed esplorazioni introspettive immersive.
La sua musica è stata eseguita in Europa e negli Stati Uniti da formazioni internazionali quali Ensemble Ascolta, Ensemble Suono Giallo, EchtZeit Ensemble, Ensemble Musikfabrik, tra gli altri.
È stata “composer in residence” per il “Music Innovation and Science Centre” a Vilnius ed attualmente è in residenza presso l’accademia di composizione della SWR Vokalensemble.

IL MARIO MERZ PRIZE

Il Mario Merz Prize, a cadenza biennale, nasce con l’intenzione di individuare e segnalare, attraverso la competenza di una fitta rete internazionale di esperti, personalità nel campo dell’arte e che, parallelamente, consenta a giovani compositori di proporsi per un progetto innovativo di musica contemporanea.

Il progetto vuol dar vita a una nuova rete di programmazione espositiva e di attività musicale in Italia e in Svizzera. La scelta di gemellare due nazioni è scaturita dalle caratteristiche dei due Paesi: entrambi centri di produzione e di cultura. La Svizzera rappresenta inoltre, l’origine e la nazionalità di Mario Merz e l’Italia la sua nazione d’adozione e il luogo di creazione. Con la ferma certezza che l’arte rappresenta la libertà di pensiero senza confini e che attraverso di essa si rafforza l’autodeterminazione e la libera circolazione della cultura e delle idee, il premio sarà dedicato a coloro che nutrono la giusta volontà di perseguire le proprie ricerche al di là delle opposizioni derivanti dall’appartenenza politica, sociale, geografica. I processi artistici degli ultimi due decenni sono stati fortemente caratterizzati dalla particolare attenzione ai mutamenti storici, sociali e politici per questo e per le tragedie che ancora vedono l’umanità protagonista, il Premio intende rintracciare nell’opera e nel percorso individuale degli artisti e dei compositori, caratteristiche di internazionalità, generosità di pensiero, attenzione sociale oltre alla ricerca dell’innovazione.

Il Premio è indirizzato ad artisti e compositori di media carriera. Non sono previsti limiti di età, nazionalità o media. Artisti e compositori non possono autonominarsi ma sono indicati attraverso un sistema di candidature via web da parte di curatori, direttori di museo, critici, galleristi, membri di altre associazioni culturali, istituzioni musicali, interpreti, critici e personalità del mondo della musica e dell’arte. Superata una fase eliminatoria, le composizioni dei concorrenti finalisti sono eseguite in un concerto e le opere degli artisti allestite in una mostra collettiva. Infine ai vincitori scelti dalle giurie internazionali e dal voto del pubblico, sono commissionate all’artista una produzione da presentare nell’ambito di una mostra personale e al compositore un brano per orchestra d’archi e un intervento musicale per uno spazio museale, legando in questo modo le diverse arti fra loro.

Oltre al voto del pubblico le giurie per la scelta dei vincitori sono composte: per l’arte da Manuel Borja-Villel (Direttore Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid), Caroline Bourgeois (curatrice Collezione Pinault, Parigi), Massimiliano Gioni (Capo Curatore New Museum, New York – Direttore artistico Fondazione Trussardi, Milano) e Beatrice Merz; per la musica da Thomas Demenga (violoncellista e compositore), Helena Winkelmann (violinista e compositrice), e Willy Merz.

I vincitori delle prime tre edizioni sono stati: per il settore arte Wael Shawky, Petrit Halilaj e Bertille Bak, per la sezione musica Cyrill Schürch, Geoffrey Gordon e Jay Schwartz.

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