Il grande cinema italiano si ritrova a Spilimbergo
Sabato 13 giugno 2026 il Cinema Miotto di Spilimbergo ha vissuto una serata straordinaria. Le Giornate della Luce hanno celebrato la loro dodicesima edizione con una cerimonia di premiazione intensa e ricca di emozioni. Il festival, dedicato all’arte della luce nel cinema, ha consegnato il Quarzo di Spilimbergo – Light Award 2026 a Gianfranco Rosi.
Il regista e direttore della fotografia ha vinto grazie al suo film Sotto le Nuvole. Quindi, ancora una volta, il bianco e nero si conferma linguaggio potentissimo nel cinema d’autore.
Perché Gianfranco Rosi ha vinto
La Giuria Tecnica 2026, presieduta dalla regista Roberta Torre, ha motivato così il premio:
“La luce non fotografa ma racconta, definisce, crea. Il bianco e nero si fa pensiero.”
In altre parole, per i giurati Rosi ha raggiunto una fusione perfetta tra forma e contenuto. Non si tratta di semplice tecnica. Si tratta di visione. Il regista lavora da solo dietro la macchina da presa fin dal suo primo film, Boatman. Questa scelta non è un limite, ma una necessità artistica profonda.
Le parole di Rosi
Rosi ha voluto ringraziare il festival con parole toccanti. “Solo guardando la realtà attraverso il mirino riesco a capire quale storia raccontare”, ha dichiarato. Inoltre, ha citato Pasolini: “Lo splendore della realtà” è ciò che il cinema sa catturare. Rosi rifiuta la distinzione tra documentario e finzione: esiste solo il linguaggio del cinema italiano.
Gli altri premi della serata
Il Quarzo del Pubblico a Marco Graziaplena
Gli spettatori delle Giornate della Luce hanno votato compatti. Così Marco Graziaplena ha conquistato il Quarzo del Pubblico per la fotografia di Duse. Il direttore della fotografia ha partecipato alla cerimonia in collegamento video, ringraziando il pubblico con grande emozione.
Il Quarzo dei Giovani a Paolo Carnera
La giuria composta da studenti italiani ed europei ha scelto invece Paolo Carnera. Il premio Quarzo dei Giovani è andato alla fotografia di Fuori. La motivazione è stata chiara e bella: “Una fotografia capace di diventare invisibile nel sostenere le emozioni dei personaggi.” Dunque, un lavoro che sa farsi da parte per lasciare spazio alla storia.
Il Quarzo d’Oro alla Carriera: omaggio a Giuseppe Lanci
Il momento più emozionante della serata è arrivato con il Quarzo d’Oro alla Carriera. Il riconoscimento è andato al maestro Giuseppe Lanci, uno dei grandi dello sguardo cinematografico europeo. Nel corso della sua carriera, Lanci ha collaborato con registi come Marco Bellocchio, Gianni Amelio, Nanni Moretti e Theo Angelopoulos. Un percorso straordinario che ha attraversato il cinema d’autore italiano ed europeo per decenni.
Lella Costa illumina la serata
La serata ha avuto anche un momento di forte intensità civile. Lella Costa, ospite d’onore, ha letto Se domani non torno, poesia della giovane autrice peruviana Cristina Torre Cáceres. Si tratta di un testo dedicato alle vittime di femminicidio, capace di emozionare profondamente il pubblico presente.
Inoltre, Lella Costa ha proposto una rilettura al femminile del celebre incipit dell’Orlando Furioso di Ariosto. Un omaggio alle donne, alle loro storie e alla loro libertà che ha saputo toccare il cuore della platea.
Un festival che cresce
Le Giornate della Luce sono organizzate dall’associazione culturale Il Circolo. Godono del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli. Tutti i premi sono opere in mosaico realizzate dalla Friul Mosaic, un dettaglio artigianale che rende ogni riconoscimento unico e prezioso. Per seguire gli aggiornamenti sui festival del cinema in Italia, continua a seguire la nostra sezione dedicata.
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