Grandi opere tra passato e futuro: il viaggio di Sapiens stasera in TV vi stupirà

Grandi opere tra passato e futuro: il viaggio di Sapiens stasera in TV vi stupiràLa fame di grandezza dei Sapiens non ha mai avuto limiti nel corso della storia umana. Grandi muraglie, templi e piramidi testimoniano questa continua ricerca di eternità. Questa sera la trasmissione scientifica di Rai 3 ci guiderà alla scoperta di questi colossali monumenti.

Il programma televisivo affronta i segreti dell’ingegneria antica e moderna. Potete seguire la puntata di Sapiens – Un solo Pianeta stasera, sabato 30 maggio, alle ore 21.20 su Rai 3. Lo show condotto da Mario Tozzi è disponibile anche in streaming sulla piattaforma RaiPlay.

Il fascino colossale di Abu Simbel

Il viaggio di oggi parte direttamente dall’Egitto. Al centro dell’attenzione c’è il maestoso complesso di Abu Simbel. Questa opera straordinaria fu voluta dal faraone Ramsès II a partire dal 1264 a.C.

Molti misteri circondano ancora queste costruzioni millenarie. Alcune teorie pseudoscientifiche attribuiscono questi templi agli alieni. Tuttavia, la scienza ha smentito ufficialmente queste ipotesi fantasiose. I lavoratori dell’epoca erano spinti da una profonda devozione religiosa. Essi credevano di partecipare a un grande progetto collettivo per gli dei. Per mostrare la vita del tempo, la trasmissione utilizzerà un avatar speciale spedito nel passato. Sul sito puntozip.net trovate approfondimenti sulla [storia antica] e sui culti egizi.

Dalla diga di Assuan al canale di Panama

Nel ventesimo secolo la storia si ripete con progetti altrettanto ambiziosi. Negli anni Sessanta il presidente egiziano Nasser ha voluto la costruzione della diga di Assuan. Questo sbarramento sul Nilo ha dato vita al lago artificiale Nasser. L’infrastruttura è nata per produrre energia pulita e garantire acqua all’agricoltura.

Tuttavia, il progetto minacciava di sommergere interamente proprio il sito archeologico di Abu Simbel. Di conseguenza, nel 1964 è iniziata una operazione di salvataggio senza precedenti. Il coordinamento è stato affidato all’ingegnere italiano Piero Gazzola. I templi sono stati smontati e ricostruiti in una posizione sicura. Potete leggere altri dettagli su questi incredibili [progetti ingegnerisici] su puntozip.net.

Un altro esempio di visione globale è rappresentato dal canale di Panama. Questa opera fu completata dagli Stati Uniti nel 1914. Il canale ha realizzato il vecchio sogno di collegare l’Oceano Atlantico con il Pacifico.

I costi ambientali delle grandi infrastrutture

Le modifiche al territorio presentano purtroppo un conto sociale molto salato. Per la diga di Assuan ben 90 mila contadini hanno dovuto abbandonare le proprie case. Inoltre, lo sbarramento blocca il limo fertile. Questo fenomeno costringe i coltivatori a usare molti concimi chimici. Di conseguenza, i sedimenti non raggiungono più il delta del fiume.

L’uomo moderno tende a modificare gli equilibri naturali con troppa leggerezza. Spesso le conseguenze negative si manifestano quando è ormai troppo tardi.

Quando il sogno diventa un grave incubo

La storia recente mostra chiaramente i pericoli di una progettazione errata. In Italia ricordiamo bene i disastri legati alle infrastrutture. Pensiamo alla grande tragedia del Vajont o al crollo recente del ponte Morandi. Per un quadro completo sui problemi del nostro territorio, visitate la sezione [ambiente e geologia] su puntozip.net.

Attualmente la massa delle opere umane ha superato l’intera biomassa della Terra. Gli antichi costruttori cercavano la bellezza e la durata nel tempo. Al contrario, i Sapiens moderni scelgono solo l’utilità economica immediata. L’appuntamento in televisione di stasera ci costringerà a riflettere sul nostro futuro. Per maggiori informazioni scientifiche potete consultare il sito di ISPRA, l’istituto pubblico per la protezione ambientale.

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