La straordinaria storia di un guerriero giapponese che attraversò due oceani per incontrare il Papa. Un viaggio che cambiò la storia dei rapporti tra Oriente e Occidente.
Un samurai in missione diplomatica tra due oceani
C’è una storia che pochi conoscono. Eppure merita di essere raccontata.
Hasekura Tsunenaga era un samurai al servizio del Signore di Sendai. Tra il 1613 e il 1620, condusse un’ambasciata straordinaria attraverso mezzo mondo. Il suo obiettivo era raggiungere l’Europa e incontrare il Papa.
Stasera, giovedì 4 giugno alle 21.10, Rai Storia porta questa vicenda in prima serata. Il documentario “Hasekura: un samurai in Vaticano” va in onda nella fascia di punta della rete, nell’ambito del ciclo a.C.d.C.
Un itinerario da record: dal Pacifico all’Atlantico
Il percorso scelto da Hasekura era tutt’altro che semplice. Invece di viaggiare verso ovest, come era allora più comune, il samurai puntò verso est.
Prima attraversò l’Oceano Pacifico. Poi raggiunse il Messico. Quindi attraversò l’Atlantico fino alle coste spagnole.
Da lì, il viaggio proseguì attraverso la Francia. Infine il gruppo giunse in Italia, a Roma, dove Hasekura fu ricevuto da Papa Paolo V in Vaticano.
Si trattava, in pratica, di un giro del mondo parziale. Un’impresa logistica senza precedenti per l’epoca.
Il contesto storico: tra apertura e chiusura del Giappone
La missione diplomatica di Hasekura avvenne in un momento delicatissimo. Il Giappone era ancora aperto ai rapporti con l’Occidente. Ma la situazione stava per cambiare radicalmente.
Di lì a poco, le autorità giapponesi avrebbero avviato durissime persecuzioni contro i cristiani, prendendo di mira in particolare i missionari europei.
Il viaggio di Hasekura si colloca quindi in un momento di cerniera. Da un lato, uno dei primissimi esempi documentati di diplomazia tra Giappone ed Europa. Dall’altro, il preludio a decenni di isolamento forzato.
Il mandato dello Shogun
Hasekura non agì di propria iniziativa. Era al servizio del Signore di Sendai e agiva per conto dello Shogun. La sua missione aveva quindi un preciso carattere istituzionale.
Questo rende il viaggio ancora più significativo. Non si trattava di un’avventura personale, ma di un vero e proprio atto di politica estera del Giappone feudale.
Perché guardare il documentario stasera
La storia di Hasekura è poco conosciuta al grande pubblico. Eppure è ricca di implicazioni storiche, culturali e diplomatiche.
Il documentario di Rai Storia offre un’occasione rara. Permette di scoprire una pagina di storia che collega Giappone, America, Spagna, Francia e Italia in un unico filo narrativo.
Per chi ama la storia e la cultura, l’appuntamento di stasera su Rai Storia è da non perdere. L’orario è le 21.10.
“Hasekura: un samurai in Vaticano” — giovedì 4 giugno, ore 21.10, Rai Storia (ciclo a.C.d.C.)
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