Il generale Della Rovere stasera su Rai Storia: il capolavoro di Rossellini con De Sica

La trama: un impostore nell’Italia occupata

Giovanni Bertone è un uomo di pochi scrupoli. Vive di espedienti nell’Italia sotto occupazione nazista. Approfitta del dolore altrui: si fa pagare da parenti di fucilati e deportati, promettendo aiuti che non può dare.

Tuttavia, la sua fortuna finisce presto. Le SS lo arrestano per truffa. A quel punto, per salvarsi, accetta una missione pericolosa e ambigua.

I tedeschi gli chiedono di infiltrarsi nel carcere di San Vittore fingendo di essere il generale Della Rovere. Il suo compito è spiare i prigionieri politici. Ma qualcosa, dentro quelle mura, cambierà tutto.

La trasformazione: quando la finzione diventa realtà

Il contatto quotidiano con i detenuti politici trasforma Bertone. Uomini coraggiosi, pronti a morire per le proprie idee. Poco a poco, la maschera del generale diventa più reale dell’uomo che la indossa.

Questa metamorfosi è il cuore pulsante del film. Rossellini la racconta con una semplicità disarmante. Senza retorica, senza facili soluzioni.

È, in definitiva, una storia sulla dignità umana. Sul fatto che nessuno è condannato a restare ciò che è stato.

Roberto Rossellini e il neorealismo nella sua fase matura

Roberto Rossellini firma questo film nel 1959, in un momento di grande maturità artistica. È reduce da capolavori come Roma città aperta e Paisà. Con Il generale Della Rovere torna al tema della guerra e della Resistenza.

Stavolta, però, il punto di vista è insolito. Non l’eroe, ma l’opportunista. Non la purezza, ma la redenzione.

La sceneggiatura è firmata insieme a Sergio Amidei e Diego Fabbri, ispirandosi a un racconto di Indro Montanelli basato su una storia vera.

Vittorio De Sica protagonista assoluto

Nel ruolo di Bertone c’è un grande Vittorio De Sica. La sua interpretazione è stratificata, sfumata, capace di restituire sia la meschinità del truffatore sia la grandezza dell’uomo che emerge alla fine.

Al suo fianco recitano Hannes Messemer, nel ruolo del colonnello tedesco, e poi Vittorio Caprioli e Sandra Milo. Un cast di alto livello, ben diretto da Rossellini.

De Sica, già celebre come regista di Ladri di biciclette, dimostra ancora una volta la sua versatilità straordinaria come attore.

I riconoscimenti: David e Nastro d’Argento 1960

Il film ottenne subito un grande riconoscimento dalla critica italiana. Nel 1960 vinse sia il David di Donatello che il Nastro d’Argento, i due premi cinematografici più prestigiosi in Italia.

Inoltre, alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1959 aveva già conquistato il Leone d’Oro, condiviso con Il posto di Ermanno Olmi.

Un’accoglienza, quindi, eccezionale per un film che ancora oggi non smette di parlare.

Dove e quando vederlo in TV

Il generale Della Rovere va in onda sabato 6 giugno alle 21.10 su Rai Storia, nell’ambito del ciclo Cinema Italia, dedicato ai grandi classici del cinema italiano.

Un’occasione da non perdere per chi ama il cinema d’autore. Ma anche per chi vuole capire meglio un periodo fondamentale della nostra storia.

Rai Storia offre spesso appuntamenti di questo livello. Vale la pena segnarsi il canale tra i preferiti.

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