Il granchio dal sangue blu conquista la Sardegna: la mostra che mescola arte, natura e bioetica

Il granchio dal sangue blu conquista la Sardegna: la mostra che mescola arte, natura e bioeticaUn artropode preistorico al centro dell’arte contemporanea

C’è un animale che nuota nei mari da oltre 450 milioni di anni. Ha un guscio duro, una coda appuntita e un sangue di un blu acceso. Si chiama granchio a ferro di cavallo, o limulo. Ed è il protagonista assoluto di Blue Blooded – Sangue blu, la prima mostra personale italiana di Hannah Levy, inaugurata il 28 marzo 2026 al Museo Nivola di Orani, in Sardegna.

La mostra, curata da Giuliana Altea, Antonella Camarda e Luca Cheri, resterà aperta fino al 12 luglio 2026. Si tratta di un evento imperdibile per chi segue l’arte contemporanea internazionale.

Sculture che sembrano organismi viventi

Metallo, silicone e vetro: materiali che parlano al corpo

Le opere di Levy sono sculture che non lasciano indifferenti. Combinano metallo lucidato, silicone e vetro traslucido in forme sinuose e perturbanti. Il risultato è un immaginario che richiama il Surrealismo, ma anche l’eleganza dell’Art Nouveau.

In questo, Levy si inserisce in una genealogia precisa. Artisti come Meret Oppenheim, Louise Bourgeois e Robert Gober l’hanno preceduta. Tuttavia, il suo approccio è originale: fonde estetica industriale e immagini naturali. Ne nascono presenze seducenti e, allo stesso tempo, inquietanti.

L’opera centrale: un’architettura tentacolare

Il cuore della mostra è una grande struttura in acciaio inox e silicone. È tentacolare, leggera e, insieme, imponente. Le sue gambe sottili ricordano quelle del limulo. La silhouette evoca un riparo balneare, ma anche uno scheletro fossilizzato da museo.

Questa scultura abita la navata dell’ex lavatoio di Orani come una presenza sospesa. È rifugio e reliquia allo stesso tempo.

Il sangue blu che salva vite umane

Un fossile vivente al servizio della medicina

Il limulo non è solo affascinante sul piano visivo. È anche straordinariamente importante per la medicina moderna. Il suo sangue contiene il Limulus Amebocyte Lysate (LAL). Questa sostanza è essenziale per rilevare contaminazioni batteriche nei farmaci e nei dispositivi medici.

Ogni anno migliaia di esemplari vengono catturati, dissanguati e poi rilasciati. Tuttavia, questa pratica solleva interrogativi etici urgenti. Nell’Unione Europea, dal 2020 è approvato un sostituto sintetico. Negli Stati Uniti, invece, il LAL rimane ancora lo standard.

Arte e bioetica: un dialogo necessario

Levy non si limita a creare oggetti belli. Con questa mostra pone domande scomode. Quali sono i limiti morali dello sfruttamento delle risorse naturali? Quale responsabilità abbiamo verso le specie da cui dipende la nostra sopravvivenza?

Sono, in definitiva, domande che riguardano tutti noi.

Il legame con Costantino Nivola e la Sardegna

Una coincidenza che diventa connessione artistica

Durante la ricerca per la mostra, Hannah Levy ha scoperto qualcosa di sorprendente. Lo scultore Costantino Nivola sperimentò per la prima volta la sua celebre tecnica del sandcasting su una spiaggia di Long Island, a Springs. Lungo quella stessa costa, Levy ha raccolto i granchi a ferro di cavallo che ispirano le sculture in mostra.

Questa coincidenza è diventata il filo rosso dell’intero progetto. Come Nivola, anche Levy esplora il confine tra arte e architettura. Entrambi concepiscono la scultura come un’esperienza spaziale e pubblica.

Lo spazio come cassa di risonanza

L’ex lavatoio di Orani è uno spazio dalla forte identità architettonica. La navata lunga e stretta, le travi a vista simili a costole: tutto dialoga con le sculture. Le linee curve delle opere trovano un contrappunto nella rigidità dell’edificio.

Ne risulta un’esperienza sensoriale complessa. Le opere sono disposte come presenze viventi che mettono in tensione rigidità e morbidezza, naturale e artificiale.

Informazioni pratiche per visitare la mostra

Blue Blooded – Sangue blu è visitabile dal 28 marzo al 12 luglio 2026 presso il Museo Nivola, Via Gonare 2, Orani (NU). Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:30 alle 19:30, tranne il mercoledì. Il biglietto intero costa €7, il ridotto €5. Sono disponibili visite guidate alle 11:30 e alle 16:00, su prenotazione per gruppi. Per info: museonivola.it oppure +39 0784 730063.

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