Stasera su Rai 3 e Rai Storia: il Credo, storia di una preghiera antica

Il Credo è la professione di fede del cattolicesimo. Inizia con parole note: “Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra”. Ma dietro quelle parole c’è una storia complessa e affascinante.

Martedì 31 marzo, alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia, il programma Passato e Presente dedica una puntata proprio a questa preghiera. Paolo Mieli e il professor Alberto Melloni la rileggono insieme. Lo fanno con uno sguardo storico e critico.

Due versioni, una sola fede

Nei primi secoli del Cristianesimo circolavano molte versioni del Credo. Nel tempo, però, la tradizione ne ha selezionate solo due. La prima è il Credo Apostolico, attribuito agli Apostoli stessi. Deriva dalla formula battesimale usata nella chiesa di Roma.

La seconda è il Credo Niceno-Costantinopolitano. Questo testo, invece, ha un’origine più istituzionale. Fu definito nei concili ecumenici di Nicea e di Costantinopoli nel V secolo. Esprime la professione di fede ufficiale della Chiesa cattolica universale.

Una preghiera contro le eresie

Perché fu necessario scrivere un nuovo Credo? La risposta è semplice: le controversie teologiche erano profonde. In particolare, bisognava chiarire l’identità di Cristo e il concetto di Trinità.

Il bersaglio principale era l’arianesimo. Questa eresia metteva in dubbio la natura divina di Gesù. Pertanto, il Credo Niceno affrontò la questione con precisione. Cristo vi è descritto come “Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, nella stessa sostanza del Padre”.

Una storia che parla ancora oggi

Attraverso la storia del Credo, dunque, è possibile leggere la storia del Cristianesimo. Ogni parola di quella preghiera racconta una battaglia teologica, un concilio, una scelta precisa. Non si tratta solo di dottrina. Si tratta di come una religione ha costruito la propria identità nel tempo.

La puntata di Passato e Presente offre un’occasione rara. Permette di guardare a una preghiera quotidiana con occhi diversi. Non quelli del fedele, ma quelli dello storico.

Un appuntamento in due orari: primo pomeriggio su Rai 3, poi in seconda serata su Rai Storia.

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