Il genere noir rappresenta da sempre uno degli specchi più fedeli per osservare le ombre della società italiana. Stasera, martedì 10 marzo, il magazine di Rai Cultura “Wonderland” dedica una puntata speciale a questa affascinante evoluzione narrativa. L’appuntamento televisivo è fissato per le 22:55 su Rai 4, dove lo storico del cinema Alberto Pezzotta guiderà gli spettatori in un viaggio tra letteratura e grande schermo.
Al centro della discussione troveremo l’eredità di Giorgio Scerbanenco, autore che ha ridefinito i confini del giallo nel nostro Paese. Attraverso le sue opere, l’Italia ha smesso di copiare i modelli stranieri per trovare una propria identità espressiva e culturale.
La rivoluzione di Giorgio Scerbanenco e la nascita del poliziottesco
Il punto di svolta fondamentale per il genere avviene nel 1966 con la pubblicazione del romanzo “Venere privata”. Prima di questo capolavoro, gli autori italiani tendevano a imitare lo stile anglosassone, spesso ambientando le storie in luoghi poco definiti. Scerbanenco, invece, scelse di radicare i suoi racconti nella realtà sociale dell’epoca, descrivendo una Milano cupa e disincantata.
Questa nuova sensibilità ha influenzato rapidamente il mondo del cinema. Infatti, dalle atmosfere urbane di Scerbanenco è nata quella stagione cinematografica originale che negli anni Settanta abbiamo imparato a conoscere come poliziottesco. Grazie a questa transizione, il cinema italiano ha iniziato a raccontare le contraddizioni del boom economico e la violenza delle metropoli moderne.
Dal cinema alla televisione: l’eredità di Alberto Pezzotta
Alberto Pezzotta ricostruisce questo percorso storico nel suo saggio intitolato “Il noir italiano prima e dopo Scerbanenco”. Durante l’intervista rilasciata al Noir in Festival 2025 di Milano, lo studioso analizza come il racconto criminale sia cambiato nel tempo. Il Noir non è stato solo intrattenimento, ma uno strumento per indagare le zone d’ombra della modernità.
Questa evoluzione ha trovato il suo culmine naturale sul piccolo schermo. Un esempio celebre citato nella puntata è la serie “La piovra” del 1984, diretta da Damiano Damiani. Con l’interpretazione di Michele Placido, la televisione italiana ha inaugurato una nuova stagione narrativa, portando il realismo criminale nelle case di milioni di telespettatori.
Intelligenza artificiale e le nuove frontiere dell’orrore
Oltre all’approfondimento sul noir, la serata di Rai 4 offre spazio ad altri temi di grande attualità. La puntata propone infatti la seconda parte di una specifica indagine dedicata all’intelligenza artificiale. Attraverso interviste realizzate all’Internet Festival di Pisa, gli esperti discutono il futuro della tecnologia e la storia dell’informatica nel nostro Paese.
Per gli amanti del cinema contemporaneo, non mancherà un focus sulle ultime uscite nelle sale. La copertina POP di questa settimana è dedicata a “Keeper – L’eletta”, il nuovo film di Osgood Perkins. Si tratta di un horror da camera molto atteso che segna il ritorno del regista a uno stile più intimo e psicologico.
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