Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 10

Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 10

 

Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 10Ma il coccodrillo come farà?

(dal Tirreno cronaca di Pistoia)

«Vengono valutate tutte le soluzioni possibili e messi in gioco tutti gli attori possibili». C’è da confermare o smentire la presenza di un coccodrillo in un laghetto artificiale e per farlo devono essere usati strumenti di rilevazione adeguati.

La Prefettura di Pistoia fa sul serio e non lascerà nulla di intentato per svelare il mistero dell’avvistamento di un presunto coccodrillo nel laghetto artificiale di un vivaio a Masiano.

Droni, sonar e fototrappole sarebbero in arrivo da Firenze e da Pisa per stanare la belva che si mimetizza nel pistoiese: abbaglio di un dipendente del vivaio o reale minaccia?

Magari un collezionista di animali esotici – ebbene sì, esistono davvero questi emeriti imbecilli che si tengono un anaconda in giardino per farsi belli durante una festa e poi se ne liberano – o forse una banale pantegana che si è fatta un tuffo.

Presto il caso sarà risolto perché secondo gli zoologi e i veterinari, interpellati al crescere delle temperature, il presunto rettilone uscirà a prendere il sole.

E finalmente sarà risolto il mistero che perdura dalla celebre canzone dello Zecchino d’oro, anno di grazia 1993; ma il coccodrillo come fa?

See you later alligator.

Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 10Der Casanova

(da Il Giunco 19 maggio)

Questo cartello apparso a Castiglione della Pescaia in centro, appeso a un cestino della spazzatura, mi ha fatto sorridere in un primo momento; pensavo ai Vitelloni immortalati da Federico Fellini o ai Don Giovanni che durante la stagione estiva facevano strage di cuori di bellezze tedesche e scandinave e immaginavo la rivincita di questo biondo casanova nordico che rendeva la pariglia.

Rileggendolo però, forse anche per la lingua zoppicante ma non priva di urgenza espressiva, ho sentito il dolore e la preoccupazione di qualcuno per delle donne che sono minacciate nella loro salute emotiva e nella loro vita affettiva: una descrizione di un’aggressione insomma.

C’è poco da scherzare se la situazione fosse vera, purtroppo il mondo virtuale e reale è pieno di questi soggetti che sono dei veri e propri predatori. Il cartello è un memento, lo specchio triste dei tempi in cui viviamo.

E mi è passata la voglia di riderci sopra.

Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 10Il gangster che vuole entrare in Parlamento

(da RaiNews.it)

E ora parliamo un po’di politica.

No, direttore. Non cadere dalla sedia, sai che non mi piace parlare di politica, ma qui siamo oltre. Un Gangster dublinese, tale Gerry Hutch detto il monaco per la sua condotta di vita ascetica e lontana dall’alcol (sì, bau! A tutto posso credere tranne che a un irlandese astemio) si ricandida alla Camera Bassa del Parlamento irlandese.

Capito bene? Si ricandida perché alle elezioni precedenti ha perso solo per un migliaio di voti.

Ora The Monk ci vuole riprovare, dopotutto non è mai stato condannato per rapina, omicidio o reati gravi e l’ultima sentenza risale a 37 anni fa, sempre per reati minori.

Eppure, la Hutch Gang di rapine ne avrebbe commesse molte fino ad accumulare un bottino di 40 milioni di euro secondo la magistratura politicizzata di Dublino (ops mi è scappata!) ma il buon Gerry ha avuto ultimamente solo problemi col fisco, pagando una multa per una condanna per evasione fiscale.

Questa storia ricorda un po’ Al Capone o i Peaky Blinders (consiglio vivamente la serie Netflix, una delle cose più belle che si possano trovare sulle piattaforme) e ricorda… ricorda… accidenti word ha smesso di funzionare misteriosamente.

La (im) moral suasion del Monaco è arrivata fin sulla mia tastiera.

Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 10La noia

(da msn.com)

C’è un momento preciso in cui capisci che il Tennis è diventato lo sport più popolare del paese ed è quando chiunque, dal fruttarolo al filosofo, ne discute animatamente senza aver magari visto una partita nel corso della sua vita, ma per niente al mondo può esimersi dall’esprimere la sua stentorea opinione.

Massimo Cacciari ha assistito alla finale di Roma e al trionfo di Sinner (gran bel giocatorino in effetti, ha un bel passato davanti a sé) e ha affermato di essersi annoiato, anche se non come alle primarie del PD. In effetti per uno come lui, che si traduce Schopenhauer dal tedesco sotto la doccia e da del tu a Immanuel Kant, farsi due palle (da tennis) davanti a una partita è il minimo, ma non si è limitato a questo.

Ha sminuito le vittorie del nostro campione evidenziando la debolezza degli avversari incontrati e la mancanza di un rivale della levatura di un Federer o un Nadal, rivelando almeno un minimo di conoscenza della storia dello sport, ma anche una scarsa empatia verso la popolarità dello stesso; come nella musica, nella politica o nella vita in generale, non ci possiamo scegliere gli avversari come in un gioco elettronico. Giochiamo contro quello che ci presenta il sorteggio e denigrare le vittorie di un giocatore italiano solo perché ha giocato contro giocatori che non riuscivano proprio a trovare un’idea di come batterlo è come sminuire chi guarisce da una frattura a un polso invece che da una polmonite.

Coraggio professor Cacciari, la popolarità è volubile qual piuma al vento e potrà presto scagliare i suoi annoiati strali verso nuovi giocatori o personaggi della politica o dello spettacolo.

Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 10‘Un me ne ‘nfischio”

(da La Repubblica)

Alessandra Mussolini conquista il Grande Fratello Vip: il trash nostalgico e un cognome che non tramonta mai.

Ora non so se Rocco Schiavone direbbe sticazzi o mecojoni

Io mi limito a un Chi se ne ‘nfischia!

A sabato prossimo.

Buona vita.

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