Torna Gioie Musicali 2026: il festival che unisce musica, giovani e cultura tra Treviso, Asolo e Montebelluna
Dal 25 maggio al 12 luglio, 22 edizioni di un festival unico nel suo genere. Concerti, masterclass e premi per celebrare la musica in tutte le sue forme.
Torna uno degli appuntamenti musicali più attesi del Nord-Est. Gioie Musicali apre i battenti il 25 maggio 2026 con la sua ventiduesima edizione. Quest’anno il tema è “TUTTI in UNO”: un invito potente alla condivisione e all’incontro tra culture diverse.
Il festival si svolge tra Treviso, Asolo e Montebelluna. Porta con sé concerti, masterclass e workshop dedicati agli under 35. Voci bianche, musica strumentale, lirica, popolare, antica e contemporanea si fondono in un unico grande racconto.
L’inaugurazione: uno spettacolo da non perdere
La prima serata è fissata per lunedì 25 maggio alle 20 al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso. Sul palco va in scena Trunkerumpampumpera, uno spettacolo-concerto che unisce musica e narrazione.
A dirigere è Elisabetta Garilli, pianista e compositrice veronese di fama nazionale. Con lei si esibiscono l’Orchestra Giovanile LaRé, l’Orchestra nazionale delle maestre dei maestri e i cori di voci bianche del Teatro Sociale di Rovigo e di Suzzara.
Lo spettacolo nasce da una collaborazione tra scuola, orchestre e associazioni. Coinvolge anche il Rotary e Rotaract Treviso e l’IC Coletti di Treviso. Quest’ultimo ha ospitato una formazione di 50 insegnanti nel proprio istituto. Un esempio virtuoso di come la musica classica possa essere strumento educativo e aggregativo.
Chi è l’Orchestra Giovanile LaRé
Fondata nel 2002, l’Orchestra Giovanile La Réjouissance è testimonial UNICEF dal 2005. È affiliata al Sistema nazionale delle orchestre e dei cori infantili e giovanili in Italia, fondato da Claudio Abbado insieme a José Antonio Abreu nel 2010.
Per questo progetto, l’orchestra si presenta nel suo assetto Under 35. Riunisce giovani musicisti alla fine del percorso nei conservatori e diplomati di recente. Da oltre vent’anni è un punto di riferimento sul territorio per i valori educativi che trasmette.
Il Premio Gioie Musicali 2026 va a Elisabetta Garilli
Ogni anno il festival premia un protagonista della cultura musicale italiana. Quest’anno il Premio Gioie Musicali 2026 (VII edizione) va a Elisabetta Garilli. Un riconoscimento meritato per una carriera straordinaria.
Dal 1999, con il suo progetto Disegnare Musica, Garilli porta la musica a 10.000 bambini ogni anno nelle scuole italiane. Ha formato generazioni di insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria. Ha vinto il Premio Rodari e il Premio Il Mondo salvato dai ragazzini nel 2018. Ha firmato oltre 30 spettacoli teatrali, tra cui Chorégraphiques con Hervé Tullet, replicato 17 volte al Théâtre National de la Colline di Parigi.
È autrice per Rizzoli-Erickson e cura per Carthusia Edizioni la collana Musica disegnata e un po’ strampalata. I suoi manuali La Classe è un’orchestra e La Scuola dell’Infanzia è un’orchestra sono strumenti di riferimento per gli educatori musicali italiani. Puoi approfondire il mondo dei festival musicali italiani su PuntoZip.
La serata finale ad Asolo: un gran finale in musica
La consegna del premio avviene durante la serata conclusiva del festival. L’appuntamento è per il 12 luglio ad Asolo alle 21, nella suggestiva Chiesa di San Gottardo.
In scena va Tinotino Tinotina Tino Tin Tin Tin, uno spettacolo che intreccia musica, voce recitante e immagini. Protagonista ancora l’Orchestra Giovanile LaRé, in collaborazione con l’Atélier Garilli. Un finale che promette emozioni e che celebra il valore dell’educazione musicale come strumento di crescita collettiva.
Un festival con il patrocinio del Parlamento Europeo
Gioie Musicali non è solo un evento locale. Il festival ha il patrocinio del Parlamento Europeo, oltre che di Regione Veneto, Provincia di Treviso, Unicef e della Montegrappa Biosphere Reserve. È organizzato dall’Associazione Musikdrama, con il supporto di istituzioni, conservatori e realtà del territorio veneto.
Un progetto che, anno dopo anno, dimostra come la musica possa davvero unire tutti in uno.
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