Un centenario da non perdere: Milano celebra Morton Feldman
Il 35° Festival Milano Musica si prepara a stupire. Domenica 24 maggio, il Conservatorio di Milano ospita un evento straordinario. In programma c’è Neither, l’unica opera del compositore americano Morton Feldman.
Quest’anno ricorre il centesimo anniversario della nascita di Feldman. E il festival ha scelto di celebrarlo in grande stile. Sul palco sale l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Marco Angius.
L’incontro surreale tra Feldman e Beckett
Tutto nasce da un incontro straordinario. Era il 1976, a Berlino. Feldman incontrò personalmente Samuel Beckett in circostanze vagamente surreali. Lo stesso compositore le ha raccontate più volte, con toni tra il mistico e il bizzarro.
Da quell’incontro nacque Neither (Né l’uno né l’altro). Il libretto è dello stesso Beckett. La prima rappresentazione avvenne a Roma nel 1977. Da allora, l’opera è rimasta di rarissimo ascolto in Italia.
Infatti, come sottolinea il musicologo Paolo Petazzi, Neither è uno dei capolavori più affascinanti di Feldman. Una partitura per soprano e orchestra che sfida ogni convenzione. Puoi approfondire la storia della musica contemporanea italiana su puntozip.net.
Perché Neither è così speciale
Neither non è un’opera tradizionale. È un’esperienza sonora sospesa nel tempo. Il testo di Beckett è ridotto all’osso. La musica di Feldman avvolge ogni sillaba in un alone di silenzio.
Il risultato è ipnotico e destabilizzante. Pochi minuti di ascolto bastano per capire perché quest’opera sia considerata un unicum nel Novecento musicale.
Pistoletto in scena: l’arte incontra la musica
L’appuntamento milanese ha però un ulteriore elemento di straordinaria rarità. Sarà presente Michelangelo Pistoletto, uno dei grandi maestri dell’Arte Povera italiana.
Pistoletto fu il primo e unico scenografo della prima romana di Neither nel 1977. Allora la regia musicale era affidata a Marcello Panni, che sarà presente anche domenica.
I tre — Pistoletto, Panni e il musicologo Veniero Rizzardi — dialogheranno davanti al pubblico. Sarà un confronto raro, tra memoria e interpretazione critica. Per restare aggiornato su eventi culturali simili, visita puntozip.net.
Un dialogo tra generazioni e discipline
Non è solo un concerto. È un incontro tra mondi: musica, teatro, arti visive, letteratura. Feldman e Beckett incarnano perfettamente questa fusione.
Inoltre, la presenza di Pistoletto aggiunge una dimensione visiva e storica unica. Pochi eventi in Italia riescono a mettere insieme testimoni diretti di opere leggendarie.
Dove e quando: tutto quello che devi sapere
L’appuntamento è fissato per domenica 24 maggio al Conservatorio di Milano. L’ingresso è aperto al pubblico secondo le modalità del festival. Tutti i dettagli sul programma del Festival Milano Musica sono disponibili sul sito ufficiale.
Non è un concerto qualunque. È la rara occasione di assistere a un’opera che ha segnato la storia della musica contemporanea. Scopri altri approfondimenti su arte e cultura contemporanea su puntozip.net.
Commenta per primo