Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 6

Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 6

 

Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 6I bugiardini hanno le gambe corte

Iniziamo la settimana con un interessante articolo pubblicato sul Corriere Adriatico che contiene un’intervista al presidente della Società Italiana di Farmacologia Gianni Sava, che ci insegna ad assumere correttamente i farmaci di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.

Abbiamo sbagliato tutto.

Le pillole non si spezzano.

Da bambini quei pilloloni che non andavano né su e né giù – come l’ovosodo di Virzì – e che le nostre mamme ci dividevano pensando di renderci il compito meno gravoso… Sbagliato. A parte che dovevi deglutire due volte quello schifo ma veramente il farmaco modifica le sue proprietà spezzandolo? Pare di sì.

Le interazioni col cibo o con le bibite.

Sospettavo che buttar giù l’antibiotico col Gin Tonic fosse uno sbaglio ma ho perseverato, anche nascondere le pillole nella marmellata o nella Nutella pare sia un errore catastrofico.

Prima o dopo i pasti poi… un banchetto pantagruelico può essere considerato pasto o prodromico a un ricovero e una lavanda gastrica?

In piedi o seduti?

Grande dubbio in effetti, secondo me in piedi scendono meglio le pastiglie, seduto prenderei lo sciroppo, per darmi un tono… comunque mai in qualche posizione di Bikram Yoga perché temo l’espulsione del farmaco.

Bando allo scherzo cerchiamo piuttosto di fare una vita sana e obbediamo ai consigli del medico senza ricorrere a Internet; ve lo dice una persona tenuta su da flebo e una dozzina di pillole che segue quasi alla lettera i consigli della sua dottoressa.

Il resto ce lo mettiamo noi con l’ottimismo e facendo cose che ci piacciono, liberando le endorfine e i globuli bianchi.

Ma se vi prescrivono delle medicine prendetele e non rompete gli zebedei.

Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 6Prendere il torero per il c…

(Da La Sicilia 21/04)

Drammatico incidente alla Feria de Abril di Siviglia nella monumentale Plaza de Toros de la Maestranza.

Il leggendario e fuoriclasse Josè Antonio Morante, detto Morante de la Puebla ha avuto la peggio durante lo scontro con il toro: la prognosi parla di lesione rettale, eh sì lo ha incornato proprio lì e deve fare piuttosto male.

Ora dovrei essere io il primo a fare ironia sull’accaduto, immagino il giubilo degli animalisti per l’accaduto, ma non ci riesco.

Come in Italia chiediamo rispetto per tradizioni secolari che ci identificano e ci portano turisti da tutto il mondo, dobbiamo il medesimo rispetto agli altri paesi, anche per la Corrida che è una delle manifestazioni più controverse.

Spesso abbiamo visto toreri trionfare elegantemente nelle sere sivigliane, questa volta ha avuto la meglio la bestia, il cigno nero che ha rovinato la festa.

Qualche volta accade.

In bocca al lupo allo sfortunato torero, che si riprenda presto.

P.S. In culo alla balena mi sembrava fuori luogo, ma quando un pensiero cattivo ti viene alla mente è difficile scacciarlo, quindi…

Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 6Il cerotto

(da Il Post lunedì 20/4)

Notte.

Ora di andare a dormire. Due pagine per rilassarsi, no meglio una serie tv, no, lo sfarfallio del tablet induce all’insonnia. Va bene andiamo a letto e mettiamoci il cerotto sulla bocca, così tu smetti di russare come un orco e di lamentarti della mia fiatella (alitosi se voglio fare il Luciano Onder del Sabato del Villaggio Globale) che ammazza le mosche al volo.

Non sono impazzito ma immaginavo una coppia alle prese con il mouth taping, ovvero mettersi un cerotto o del nastro adesivo sulla bocca per prevenire la roncopatia (Onder, Mirabella, uscite da questo corpo) cioè il russare, le apnee notturne e l’alitosi.

Ora per l’alitosi preferirei rimedi più naturali come lavarsi i denti con un bel dentifricio fresco o mangiare ciuffi di menta, piuttosto che incellofanarmi la bocca.

Per il russamento e le apnee notturne pare funzioni, almeno secondo il fisiologo ucraino Konstantin Buteyeko che negli anni Cinquanta proponeva di chiudere la bocca con un cerotto per rallentare la respirazione e vivere meglio. Mi pare più una tecnica da KGB nella Lubianka, ricordando gli anni dell’URSS, ma forse sono prevenuto. Anche il giornalista scientifico americano James Nestor ha provato la tecnica, scrivendoci pure un bestseller e assicura che il metodo funziona.

Ora, ovviamente, furoreggia su Tik-Tok.

Ecco dall’URSS a Tik-Tok la mia fiducia sul metodo è minata irrimediabilmente, continuerò con i miei spray all’acquamarina o termale e chiederò scusa alla mia compagna se le avrò fatto passare una notte in bianco per aver russato come un mantice.

P.S. Nel mio caso per placare il rumore basta una carezza o un lieve tocco e l’incanto del silenzio si concretizza. Per le apnee notturne andrei da un medico, vero.

Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 6C’è un medico a bordo?

«Donald ha da decenni gravi disturbi psichiatrici non diagnosticati e non curati»

Lo dice Mary Trump, scrittrice e nipote del Presidente USA al podcast Globo de Il Post.

Trovate un medico, magari pure bravo e fateci stare tranquilli!

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