Tre giornate straordinarie cambieranno il Canavese. Non si tratta del solito festival estivo. L’evento promette di rivoluzionare il nostro modo di intendere il viaggio e la condivisione.
Il cammino come salvezza: torna l’evento più atteso
Esiste ancora un luogo dove fermarsi a riflettere? Questa è la domanda centrale dell’edizione 2026. Torna finalmente tra Bollengo e Ivrea l’appuntamento annuale I Giorni di Orosia. La manifestazione culturale si raccoglie attorno a un tema profondo. Il titolo di quest’anno è infatti “Il pellegrinaggio, la vita e i suoi rifugi”.
Un’opera d’arte speciale guida idealmente l’intero evento. Si tratta di un quadro realizzato da Susanna Cielo negli anni Settanta. L’immagine mostra un uomo seduto sotto un albero. Questo personaggio si trova immerso in un paesaggio silenzioso e sospeso. Di conseguenza, lo spettatore viene invitato a riflettere sul valore della sosta. Oggi infatti sembra smarrito il significato del cammino lento. Per approfondire il legame tra arte e territorio, potete leggere i reportage culturali su puntozip.net.
Sabato 6 giugno: un debutto internazionale tra poesia e musica
Il festival inizierà ufficialmente sabato 6 giugno a Casa Magnolia. Il primo grande evento sarà un recital in lingua spagnola. L’artista cileno Maximo Collins presenterà “Escríbanme al universo”. Questo spettacolo avverrà in collegamento dalla restaurata Chiesetta di Santa Orosia. Collins è un noto poeta e pittore. L’autore proporrà un percorso unico tra immagini e spiritualità.
Successivamente, il pomeriggio ospiterà molti interventi significativi. Ascolteremo Susanna Cielo, fondatrice del progetto. Subito dopo parlerà Fausto Renaldo sul cammino laico. Interverrà anche Riccarda Azzi, storica animatrice della celebre Via Francigena. Inoltre, Giovanni Repetto e Lou de Lena presenteranno il nuovo opuscolo artistico della Scholé.
Tuttavia, le sorprese non finiscono qui. La giornata sarà arricchita dalle letture di Chiara Cellini. La serata si concluderà con il recital musicale “Tersina tua, violinista di Dio”. Le bravissime interpreti saranno Raffaella Portolese e Giulia Argentino. Infine, ci saranno una cena comunitaria e le danze con Sebastiano Risso. Potete scoprire altri eventi musicali simili visitando la sezione spettacoli di puntozip.net.
Domenica 7 giugno: il grande cinema accende il dibattito economico
Il giorno successivo il festival cambierà scenario. Domenica 7 giugno la manifestazione si sposterà a Ivrea. Il pubblico si ritroverà al Cinema Splendor Boaro. Sarà proiettato il film francese La Guerre des Prix. Per questo motivo, l’evento attirerà molti appassionati di cinema impegnato.
Subito dopo la proiezione, inizierà un dibattito molto caldo. Il titolo del confronto è “Piccola produzione e grande distribuzione: armonia impossibile?”. Questa tavola rotonda analizzerà le sfide dell’agricoltura moderna. Molti esperti si confronteranno sul palco.
Sul tema interverranno Sergio Tos e Gian Luigi Orsolani per il Consorzio Erbaluce. Vedremo anche Vittorio Garda dei Giovani Vignaioli Canavesani. Parteciperanno inoltre Luisa Bice Marchelli di ASCOM e la regista Giuliana Gamba. Anna Gagliardi di Confagricoltura modererà l’incontro. Se amate le recensioni cinematografiche, cercate le ultime novità su puntozip.net.
Lunedì 8 giugno: la terra diventa l’ultimo rifugio della comunità
Il festival si chiuderà con un appuntamento fondamentale. Lunedì 8 giugno la riflessione tornerà a Casa Magnolia. L’attenzione si concentrerà sul rapporto tra la comunità e l’agricoltura. Il titolo della giornata sarà “Il rifugio della terra, la comunità come raccolto”.
Questo incontro vedrà la partecipazione straordinaria delle Donne di Confagricoltura Piemonte. Pertanto, l’evento offrirà un punto di vista femminile e innovativo. Non si tratta quindi di un semplice festival locale. I Giorni di Orosia sono un vero spazio di incontro. Qui la poesia sposa l’economia e la musica sostiene l’agricoltura. Tutti i partecipanti sono uniti dal desiderio di creare una nuova comunità.
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