Nel Giorno della Memoria, Rai Radio 3 rende omaggio alle vittime dell’Olocausto. Stasera alle 20.30 va in onda “Epitaffi scritti nell’aria” di Nelly Sachs.
Un tributo poetico alle vittime senza sepoltura
Il programma “Il Teatro di Radio 3” propone un’opera intensa e commovente. La regia è firmata da Roberto Latini. Il testo porta la firma di Nelly Sachs, poetessa tedesca di origine ebraica.
Inoltre, Sachs ricevette il Premio Nobel per la Letteratura nel 1966. Gli “Epitaffi” furono composti tra il 1943 e il 1946. Nascono durante gli anni più bui della Storia europea.
L’opera restituisce dignità a chi non ha avuto una tomba. Le vittime del nazismo persero tutto: i loro corpi, i loro nomi, la loro memoria. La poetessa, rifugiata in Svezia dal 1940, scrive dall’esilio. Insieme alla madre, aveva lasciato la Germania per salvarsi.
Voci e figure di un’umanità spezzata
Gli “Epitaffi” compongono un coro di esistenze cancellate. Ogni verso riporta alla luce una vita interrotta. La ballerina, il burattinaio, la venditrice del mercato: tutti trovano spazio.
Ci sono anche il collezionista di pietre e lo studioso di Spinoza. Persino il matto e il fanciullo vengono ricordati. Sachs li coglie nel loro momento vitale, quando ancora respiravano.
Queste figure formano un villaggio simbolico di umanità perduta. Tuttavia, la poetessa usa solo due lettere iniziali per ogni nome. Questa scelta amplifica il senso di perdita. Allo stesso tempo, moltiplica quelle vite in uno slancio universale.
La forma antica al servizio della memoria
L’epitaffio è una forma poetica antica e breve. Sachs la utilizza per costruire un monumento letterario. La scrittura diventa un viaggio verso l’Assoluto.
La poetessa tenta di far riemergere ciò che è diventato invisibile. Il suo obiettivo è riportare alla luce le “dimore della morte”. La Storia aveva spalancato e poi sprofondato questi luoghi di orrore.
Gli “Epitaffi” oscillano tra silenzio e voce. Creano un ricordo poetico delle promesse spezzate. Il futuro e la speranza furono strappati a milioni di persone.
Il cast e la produzione
Le musiche e i suoni sono curati da Gianluca Misiti. Il cast vocale comprende nomi di rilievo del teatro italiano. Elena Bucci, Roberto Latini e Marco Manchisi prestano le loro voci.
Ci sono anche Francesca Mazza e Marco Sgrosso. La produzione è firmata da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.
L’appuntamento è per stasera alle 20.30 su Rai Radio 3. Un’occasione per riflettere sulla Shoah attraverso la poesia. La voce di Nelly Sachs continua a ricordare chi non ha più voce.
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