Rai Gulp propone stasera un nuovo appuntamento con le giovani detective della memoria. “Cecilia e la casa segreta” va in onda martedì 27 gennaio alle 19, in occasione del Giorno della Memoria. Il cortometraggio è disponibile anche su RaiPlay dalla stessa sera.
Il ritorno di Cecilia e David
Dopo “La cartolina di Elena” e “L’anello ritrovato”, tornano Cecilia e David. I due adolescenti, interpretati da Mariandrea Cesari e Liam Nicolosi, indagano ancora sulle storie dimenticate della Shoah. Questa volta scoprono una vicenda che intreccia passato e presente. Un episodio che parla di coraggio, amore e solidarietà.
La produzione è firmata da Stand by me in collaborazione con Rai Kids. Inoltre, il progetto nasce dalla consulenza di Ariela Piattelli. Si tratta di una prima visione assoluta pensata per ragazzi e famiglie.
La trama: un viaggio nel tempo
La storia parte da un negozio vintage di Torino. Cecilia cerca un regalo per un compagno di classe. Nella fodera di una giacca militare trova una lettera. Quel ritrovamento cambia tutto.
Insieme a David, Cecilia inizia a indagare. I ragazzi scoprono la storia di Edoardo e Dina. Due giovani innamorati che, nel 1943, hanno rischiato la vita. Il loro obiettivo era salvare una famiglia ebrea: i Molho.
Il racconto alterna presente e passato. Da un lato c’è la crescita emotiva dei protagonisti. Dall’altro emerge la memoria storica e l’impegno civile.
La storia vera dei Molho e dei Giusti di Magenta
Il cortometraggio si ispira a fatti realmente accaduti. La famiglia Molho possedeva una piccola azienda a Magenta, in Lombardia. Nel novembre 1943 l’ordinanza Buffarini Guidi dispose l’arresto di tutti gli ebrei nella RSI.
Inizialmente i Molho si rifugiarono in una cascina isolata. Tuttavia, l’intensificarsi dei controlli li costrinse a tornare in città. A quel punto intervennero alcuni dipendenti fidati dell’azienda.
Questi collaboratori costruirono una “casa segreta”. Si trattava di una stanza murata all’interno della fabbrica. La famiglia rimase nascosta per circa un anno e mezzo. Così riuscì a salvarsi fino alla Liberazione dell’aprile 1945.
Tra i soccorritori c’era Dina Cerioli, che aveva appena diciotto anni. La giovane fornì assistenza costante ai Molho durante la clandestinità. Nel 1997 Dina e gli altri collaboratori ricevettero il titolo di Giusti fra le Nazioni. Il riconoscimento arrivò dallo Yad Vashem, l’ente nazionale per la memoria della Shoah in Israele.
Un monumento alla memoria
Oggi a Magenta un monumento ricorda questo gesto di solidarietà. L’opera celebra il coraggio di chi scelse di aiutare, rischiando la propria vita.
Il team creativo
La regia è affidata a Raffaele Androsiglio. La sceneggiatura porta le firme di Simona Ercolani, Tancredi Maria Anzalone e Serena Cervoni. Simona Ercolani è anche produttrice, insieme a Grazia Assenza.
Le produttrici Rai sono Annita Romanelli e Cecilia Quattrini. Gli inserti animati sono realizzati da Lynx Multimedia Factory.
Un progetto che unisce narrazione, educazione e intrattenimento. “Cecilia e la casa segreta” racconta il valore della memoria attraverso gli occhi di due adolescenti. Un modo per avvicinare i più giovani a pagine cruciali della storia italiana.
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