La Cina dopo Mao, in prima visione su Rai Storia

Mercoledì 1° aprile alle 21.10, Rai Storia trasmette un nuovo episodio di RAInchieste. La serie, curata da Giorgio Zanchini, propone due preziosi reportage d’archivio sulla Cina. Si tratta di una prima visione assoluta.

Al centro dell’episodio c’è un Paese in piena trasformazione. La morte di Mao Zedong, il 9 settembre 1976, chiude un’era. Il Grande Timoniere aveva guidato la Cina Popolare dal 1949. Dopo di lui, il mondo si interroga sul futuro di quel misterioso gigante asiatico.

Due reportage, due sguardi sulla Cina

Il primo documento è di Antonello Marescalchi. Pochi giorni dopo la morte di Mao, il giornalista realizza un reportage per Tg2 Dossier. Il titolo è “Cina, gli sguardi di Hong Kong”. È uno sguardo esterno, ma acuto.

Il secondo è di Ruggero Orlando, decano dei corrispondenti Rai. Nel 1980, Orlando firma “Taccuino Cinese”. In quel reportage, la Cina si mostra con prudenza al mondo occidentale. È un Paese che ha appena fatto i conti con il suo recente passato.

Chi era Antonello Marescalchi

Marescalchi è un nome storico del giornalismo radiotelevisivo italiano. Inizia nel dopoguerra con le corrispondenze radiofoniche da New York. Dal 1962 al 1970 è il corrispondente Rai accreditato all’ONU. Lavora nel Palazzo di Vetro, nella nuova sede newyorkese.

Qui opera in tandem con Ruggero Orlando. Mentre Orlando segue gli Stati Uniti, Marescalchi si occupa dell’Asia. Trasferito a Hong Kong, osserva da vicino il complesso rapporto tra Cina e territorio britannico.

Chi era Ruggero Orlando

Ruggero Orlando è, invece, una vera istituzione. Entra in Eiar negli anni Trenta. Durante la guerra è la voce italiana di Radio Londra. Nel dopoguerra diventa corrispondente Rai da Londra, poi da New York.

È il primo corrispondente del Telegiornale negli Stati Uniti. Diventa anche la voce italiana delle imprese spaziali americane. Indimenticabile il suo racconto da Houston dello sbarco sulla Luna nel luglio 1969.

Deng Xiaoping e la svolta storica

Orlando racconta quindi una Cina in lenta ma visibile trasformazione. L’artefice di questo cambiamento è Deng Xiaoping. All’inizio del 1979, Deng è il primo leader comunista cinese a visitare gli Stati Uniti.

Ospite alla Casa Bianca del presidente Jimmy Carter, firma numerosi accordi di cooperazione. Quella visita segna una svolta nelle relazioni diplomatiche tra Washington e Pechino. Si chiudono così trent’anni di ostilità.

La parola d’ordine diventa “modernizzazione”. È da lì che nasce la crescita economica cinese. Quelle scelte pongono le basi dell’ascesa del gigante asiatico nel terzo millennio.

La scheda del programma

RAInchieste è un programma di Enrico Salvatori e Serena Valeri. Scritto con Marco Orlanducci, Vincenzo Reale, Francesca Scancarello e Debora Volpi. Produttrice esecutiva Alessandra Giorgi, regia di edizione Fabrizio Marini.

L’appuntamento è mercoledì 1° aprile alle 21.10 su Rai Storia, in prima visione.

Autore

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*